Tommaso Ferrari: “Far West nelle partecipate, scandaloso scambio di poltrone tra Agec e Atv”

Il consigliere comunale di Verona Civica, dopo aver richiesto l’accesso agli atti delle aziende municipalizzate, ha riscontrato un’anomalia:  “Il consigliere comunale in forza a Battiti Rosario Russo ad aprile è passato da Atv ad Agec senza apparente ragione, di fatto scambiandosi con un suo omologo”.

«Niente pace per Agec che continua ad essere terreno di scandalo. Dopo il caso della promozioni di due dirigenti coinvolti nell’inchiesta sulle mense scolastiche ora è la volta di uno scambio di poltrone tra partecipate. Il consigliere comunale in forza a Battiti Rosario Russo ad aprile è passato da Atv ad Agec senza apparente ragione, di fatto scambiandosi con un suo omologo. – spiega Tommaso Ferrari di Verona Civica – Dopo aver richiesto l’accesso agli atti, abbiamo scoperto che le due partecipate hanno stipulato un “accordo di scambio simultaneo” tra personale interno. Un “trasloco” non consentito dal punto di vista legale, in totale contrasto con la normativa vigente in materia di assunzioni pubbliche di personale che, anche per la mobilità tra enti, richiede che siano fatte procedure selettive. La vicenda risale ad aprile e, alla nostra richiesta di accesso agli atti, riferendo delle assunzioni, il dott. Governo, direttore facente funzioni di Agec, non aveva fatto menzione di questo “baratto” di ruoli. Un episodio grave per un’amministrazione che ha fatto della trasparenza, anche e soprattutto nelle partecipate, la sua costante bandiera. La domanda sorge spontanea: lo scambio di personale risponde all’interesse delle aziende e a requisiti di competenza oppure è motivato da contrappesi di natura politica– alla luce anche delle recenti vicende che hanno visto protagonista il presidente Roberto Niccolai? Se fosse vera quest’ultima ipotesi, la responsabilità sarebbe gravissima e il messaggio chiaro: il governo della città invece di offrire opportunità a chi se le merita, guarda solo a soddisfare i propri appetiti, muovendosi con una concezione di trasparenza decisamente appannata».