Tocatì, al via oggi tra gioco e riflessione

Al via oggi il Tocatì, il Festival internazionale dei giochi in strada che, stamane, ha ospitato nell’evento di apertura alla Camera di Commercio il commissario europeo all’educazione, cultura e sport, Tibor Navracsics. Durante l’incontro si è parlato del riconoscimento del Tocatì da parte dell’UNESCO come patrimonio culturale immateriale. Ospite d’onore della 16° edizione del Festival sarà da oggi la Francia del Sud.

Non solo giochi e divertimento, ma anche riflessioni. Apre così il primo giorno del Tocatì, il festival internazionale dei giochi in strada che oggi ha dato il via all’edizione numero 16 con la giornata studio “Ri-pensare Tocatì per l’Europa” alla Camera di Commercio di Verona.

Ospite d’onore del convegno, il Commissario europeo dell’educazione, cultura, gioventù e sport Tibor Navracsics che, questa mattina, insieme al sindaco Federico Sboarina, ha visitato i luoghi simbolo del centro storico cittadino cimentandosi anche nel gioco in una piazza Erbe ancora semideserta.  Il primo cittadino e il Commissario si sono, infatti, messi alla prova nella versione francese del gioco dei birilli, a dimostrazione che il Tocatì annulla ogni confine e differenza, sia esso geografico, linguistico o culturale.

Quindi, il passaggio dalla pratica alla teoria, con lo spostamento in Camera di Commercio per la giornata di studio con un particolare focus sul ruolo che la manifestazione svolge nell’anno europeo del patrimonio culturale e sul progetto per la candidatura all’iscrizione nel Registro delle buone pratiche di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Per i saluti istituzionali, oltre al sindaco, erano presenti l’assessore regionale al Territorio, cultura e sicurezza Cristiano Corazzari e il vicepresidente della Camera di Commercio di Verona Andrea Prando.

“L’Amministrazione comunale crede fermamente nella candidatura Unesco del Tocatì – ha detto il sindaco –, un obiettivo ambizioso, ma che segnerebbe un grande passo in avanti nelle tutela del gioco e delle tradizioni a livello internazionale. La nostra città ha tutte le caratteristiche e le peculiarità per ottenere anche riconoscimenti importanti. Ecco perché stiamo lavorando intensamente alla candidatura di Verona a capitale nazionale della cultura per il 2021, per noi un punto di partenza e non di arrivo, che ci consentirà di realizzare quel progetto rivoluzione culturale atteso da tempo dalla nostra città”.

L’intervista