Tigli via Preare: il Comune di Verona pubblica la perizia

di Alessandro Bonfante

| 09/04/2026
La perizia che ha acceso il dibattito sui tigli di via Preare ora è pubblica. I tecnici consigliavano l’abbattimento di tutto il filare entro il 2028.

Ha fatto discutere, e molto, pure con toni accesi, nelle ultime settimane l’abbattimento di 62 tigli in via Preare a Verona, la strada che collega Ca’ di Cozzi a Parona.

Gli attivisti, che hanno protestato animatamente, chiedevano da giorni di vedere la perizia dello studio Benincà, che consiglia il taglio urgente di alcuni alberi malati e la sostituzione di tutto il filare entro il 2028.

Queste le conclusioni dei tecnici, a pagina 18: «L’intera alberata, seppur di importante valore ambientale-paesaggistico, costituta perlopiù da alberi di età simile, a causa dei numerosi interventi subiti (scavi entro fascia di rispetto e drastiche potature), risulta essere a fine ciclo vitale (tranne modeste eccezioni)».

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Si legge ancora nella perizia: «Sono stati individuati alcuni abbattimenti più urgenti, a causa di difetti rilevati dalle indagini visive e strumentali. Come indicato nelle schede albero, oltre alle puntuali valutazioni, si rende necessario un costante mоnitoraggio delle condizioni fitosanitarie e vegetative delle piante, con cadenza annuale ed eseguito nel periodo di massima vegetazione».

Infine il verdetto: «Fondamentale definire sin da subito un adeguato e progressivo piano di sostituzione di tutti gli alberi».

«Si consiglia di effettuare l’intervento gradualmente, iniziando gli interventi nel 2025 ipotizzando la conclusione degli stessi entro fine 2028». Taglio che invece, per esigenze del cantiere della ciclabile in corso e di ottimizzazione dei tempi, è già stato effettuato.

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La perizia completa sui tigli di via Preare

La posizione del Comune di Verona

L’amministrazione Tommasi evidenzia: «La realizzazione della nuova pista ciclabile porterà con sé una serie di interventi integrati: nuove alberature, la copertura della canaletta esistente con il miglioramento del deflusso delle acque meteoriche e una sistemazione complessiva dello spazio urbano».

Per raggiungere questi obiettivi sono in corso una serie di interventi. In primis, il programmato taglio dei tigli, già effettuato.

«Stiamo parlando di alberi collocati in un contesto urbano ad alto scorrimento – sottolinea l’assessore al Verde, Federico Benini – quindi la stabilità delle piante è un tema particolarmente rilevante. La perizia ha individuato alcune situazioni di criticità che richiedevano un intervento immediato, tanto che alcuni alberi sono stati abbattuti subito perché potevano mettere a rischio l’incolumità di chi transita in quella zona.

Protesta contro l'abbattimento di alberi in via Preare a Verona (3 aprile 2026)
Protesta contro l’abbattimento di alberi in via Preare a Verona (3 aprile 2026)

«Inizialmente l’ipotesi era quella di procedere con una sostituzione graduale. Successivamente, però, – afferma l’assessore Benini – a seguito di un confronto tecnico tra la Direzione Verde, la Direzione Lavori e la Consulta del Verde si è deciso di procedere con una sostituzione integrale del filare».

La Consulta del Verde, precisa l’assessore, «è stata costituita da questa amministrazione ed è composta da associazioni che si occupano di verde urbano, come Legambiente e Wwf e da professionisti del settore».

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Motivazioni dell’intervento

La scelta è stata motivata da più fattori, spiegano da Palazzo Barbieri. Da un lato c’è il tema della sicurezza. Dall’altro lato l’esigenza di ripensare complessivamente l’impianto, prevedendo anche un nuovo sistema di irrigazione e una sistemazione più adeguata per le nuove alberature. Mettendo insieme tutti questi elementi tecnici, gli amministratori hanno quindi deciso di procedere con la sostituzione completa in un’unica fase.

Per quanto riguarda il tema delle nidificazioni, sono stati effettuati controlli con droni per verificare l’eventuale presenza di nidi. «Non essendo emerse criticità sotto questo aspetto, si è scelto di procedere con l’intervento» dicono dal comune. Alcuni attivisti hanno invece dichiarato di avere visto alcuni nidi nei giorni precedenti all’abbattimento.

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Il nuovo viale alberato

Le piante verranno ripiantate nella stagione agronomica più adatta. È in corso di elaborazione il progetto per la messa a dimora di alberi di medio e alto fusto e arbusti. Verrà predisposto un impianto di irrigazione ad ala gocciolante. Il numero di piante da mettere a dimora sarà indicativamente di 70. «Si sottolinea che la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio ha prescritto la ripiantumazione di piante di dimensioni adeguate» ricordano ancora dal Comune.

Si sta valutando la possibilità di estendere la piantagione anche in eventuali spazi idonei presenti sull’altro lato di via Preare. Le risorse economiche per questo intervento, non previsto dal progetto della ciclabile, sono pari a 50mila euro e sono state stanziate dall’Amministrazione comunale.

«Per il nuovo corridoio verde di via Preare a breve – aggiunge l’assessore alla Mobilità, Tommaso Ferrari – andrà in Giunta la modifica della classificazione di via Preare includendo l’area come centro abitato, certificando lo stato di fatto vista la presenza di moltissime attività commerciali». Passaggio necessario, questo, perché via Preare in quel tratto è considerata ad oggi extraurbana. Su questo tipo di strade non sarebbero permesse le nuove piantumazioni. Rientrando invece nel centro abitato, questo diventa possibile. La decisione sarà definita dalla Giunta.

Assemblea Parona tigli via Preare - Tommaso Ferrari
L’assessore Tommaso Ferrari a Parona all’assemblea dell’8 aprile sui tigli di via Preare

Continua Ferrari: «Il progetto della pista ciclabile prevede anche interventi di miglioramento della regimazione delle acque meteoriche che coerenti con le infrastrutture previste per la nuova rotonda prevista nell’ambito del progetto Filovia».

Elisa Dalle Pezze, presidente della Seconda Circoscrizione, al suo secondo mandato, traccia un quadro storico dettagliato: «Nel 2021 erano già stati abbattuti una quindicina di tigli per problematiche medesime a quelle rilevate dalla perizia attuale a dimostrazione di come già allora il viale fosse monitorato da AMIA. In quell’occasione la Circoscrizione aveva approvato un documento indirizzato agli allora Assessori Segala e Padovani per chiederne il reimpianto, possibile solamente con la modifica dei limiti del centro abitato da estendere a tutta via Preare. Da Codice della Strada, infatti, per ragioni di sicurezza legate alle distanze dalla carreggiata non sarebbe stato possibile ripiantumare. La richiesta non fu presa in considerazione e quei tigli non furono sostituiti».

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