“Ti piace la bici?”: aggredisce il proprietario e la dà alla compagna. Coppia arrestata a Verona

Arrestati ieri a Verona un 34enne e una 36enne. Già gravati da precedenti, lo scorso agosto hanno aggredito un uomo per rubargli la bicicletta.

Polizia di Stato - Squadra mobile

Rapina con aggressione in centro a Verona

La rapina risale allo scorso 12 agosto, in centro a Verona. Un 34enne aggredì un uomo per rubargli la bicicletta, con un calcio violento alla gamba, che gli provocò una contusione con prognosi di 7 giorni. Alla compagna, 36enne, lì presente chiese se la bicicletta le piacesse. La risposta fu positiva, e la rapina si consumò.

Nella giornata di ieri, la coppia è stata rintracciata in città e arrestata per poi, dopo le formalità di rito, essere accompagnata nel carcere di Montorio.

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Le indagini

Nella mattinata di ieri mercoledì 3 novembre gli agenti della sezione “Reati contro il patrimonio” della Squadra Mobile hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Verona Paola Vacca nei confronti di un 34enne e di una 36enne, attualmente gravata dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora in un comune di altra regione limitrofa, ove formalmente risiede, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di una rapina aggravata, commessa ai danni di un uomo il 12 agosto scorso in una via del centro di Verona.

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L’attività investigativa è stata avviata immediatamente dalla Squadra Mobile a seguito della denuncia presentata dalla vittima che era stata rapinata da un uomo che, per portargli via la sua bicicletta, lo aveva colpito con un violento calcio alla gamba, provocandogli una policontusione con prognosi di 7 giorni, Il tutto davanti alla donna che assisteva alla scena e, anzi, a lei si rivolgeva il rapinatore chiedendole se la bicicletta le piacesse e, alla sua risposta positiva, gliela consegnava.

Dagli accertamenti esperiti durante le indagini è emerso che i due soggetti, autori dell’azione criminale, erano già noti alle forze dell’ordine, in quanto pregiudicati per vari reati.

Pertanto, anche attraverso la visione di alcune immagini di telecamere private presenti nella zona, i due responsabili sono stati identificati.

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