Test rapidi Covid nelle farmacie, Realdon: «Scelta di libertà»

Arrivano i test rapidi Covid-19 nelle farmacie venete. Secondo Federico Realdon, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona, è «una scelta di libertà».

Federico Realdon, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona, commenta i test rapidi farmacie
Federico Realdon, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona

I farmacisti veneti si sono offerti di integrare le strutture pubbliche e private già impegnate nella campagna di tracciamento dei Veneti positivi al Covid-19 mettendo a disposizione la rete delle quasi mille e 200 farmacie aderenti a FederFarma investendo del proprio per attrezzare i locali, inserire personale qualificato all’uso dei tamponi, ampliare gli orari a disposizione del pubblico e garantire alla popolazione e all’amministrazione regionale il numero più alto di test effettuati.

Le farmacie venete non intendono sovrapporsi a nessun’altra categoria professionale della sanità. Del resto, il presidio e la funzione che svolgono quotidianamente sono chiari ed evidenti.

«Si tratta di una scelta di libertà – sostiene Federico Realdon, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona – che vuole soltanto aumentare la sicurezza collettiva, alzando il livello del servizio e le possibilità di accesso. Fa parte dei nostri “doveri” verso la Comunità. I Farmacisti non tolgono spazio e ruolo a nessuno né intendono farlo: questo è sempre stato lo spirito di questa iniziativa e così resterà».

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Andrea Bellon, presidente Federfarma Veneto
Andrea Bellon, presidente Federfarma Veneto

Esprime soddisfazione per questo obiettivo raggiunto anche Andrea Bellon, presidente di FederFarma Veneto. «I farmacisti vogliono offrire un’opportunità in più ai propri concittadini: noi ci rivolgiamo a quei Veneti che sono asintomatici, che non troverebbero spazio nel sistema di medicina generale che deve dare giustamente la priorità ai cittadini che presentano già i sintomi della malattia. Ma la domanda di fare un test velocemente, nella massima sicurezza, dal tracciamento garantito, va soddisfatta comunque».

Continua Bellon: «Pensiamo a chi deve programmare viaggi o incontri d’affari o che deve recarsi in visita ad un genitore anziano: fare il test permette di muoversi e vivere con maggiore tranquillità. Sia personale che collettiva. Questo test, inoltre, viene fatto non a carico della fiscalità generale, ma a carico dei singoli utilizzatori, attraverso un fee calmierato stabilito di concerto con la Regione che va a coprire le spese che le Farmacie sostengono per poter garantire un servizio efficiente e sicuro».

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