Terrorismo, espulso un amico di Anis Amri
Il 33enne si era radicalizzato in carcere. Era amico di Anis Amri, il responsabile dell’attentato al mercatino di Berlino e poi ucciso in un conflitto a fuoco con la Polizia a Sesto san Giovanni.
Si era radicalizzato in carcere a tal punto da rifiutare qualsiasi contatto con gli altri soggetti all’interno del penitenziario ed era diventato violento sia nei confronti dei detenuti sia verso le guardie carcerarie. Sono i motivi che hanno spinto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a firmare un provvedimento d’espulsione nei confronti di un tunisino 33enne per motivi di sicurezza dello Stato.
L’uomo, in carcere per reati comuni, era già noto all’intelligence in quanto anni fa, durante il periodo trascorso in prigione a Palermo, era diventato amico di Anis Amri, il tunisino responsabile dell’attentato al mercatino di Berlino poi ucciso in un conflitto a fuoco con la Polizia a Sesto san Giovanni. Dall’inizio dell’anno si tratta della 14esima espulsione, mentre sono state 126 quelle eseguite nel 2018. Dal 1 gennaio 2015 ad oggi sono stati espulsi complessivamente 377 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato. (Ansa)
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






