Territorio, giovani e agenda 2030: il futuro del CSV di Verona

In occasione del 12° Premio Verona Network, l’intervista a Cinzia Brentari, coordinatrice del Centro di Servizio per il Volontariato di Verona, candidato nella categoria Lavoro e Formazione. 

In occasione del 12° Premio Verona Network, l’intervista a Cinzia Brentari, coordinatrice del Centro di Servizio per il Volontariato di Verona, candidato nella categoria Lavoro e Formazione. 

Come nasce il Centro di Servizio per il Volontariato di Verona?

Quest’anno come CSV festeggiamo un grande traguardo. Nasciamo infatti 25 anni fa, sulla stregua della legge nazionale per il volontariato, con una duplice missione: da un lato promuovere il volontariato, quindi far parlare di volontariato, attirare i cittadini al volontariato e orientare chi è interessato a fare un’attività nelle associazioni del territorio, dall’altro accompagnare le associazioni e gli enti che di volontariato si occupano e che quindi mobilitano i volontari sul territorio. Tra le azioni di accompagnamento spicca sicuramente, per importanza, quella della formazione.

Per questo, vent’anni fa è stata creata la Scuola permanente del Volontariato del Centro di Servizio per il Volontariato di Verona. Grazie alla scuola, da due decenni accompagniamo i volontari, li qualifichiamo, forniamo loro competenze e opportunità di incontro e di crescita per svolgere al meglio l’attività di volontariato. Sono più di 420 i corsi che sono stati organizzati in questi anni, con 6700 ore di formazione e 7800 volontari passati attraverso il centro affrontando tematiche diverse e  trasversali. 

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Quali sono i progetti in cantiere?

Per il futuro c’è sicuramente la volontà di essere più presenti su tutti i territori della provincia, portando la formazione anche fuori dalla città di Verona. C’è poi il grosso tema dell’Agenda dello sviluppo delle Nazioni Unite, l’agenda 2030, che contestualizza il volontariato all’interno di quelli che sono gli ambiti di crescita globali: vogliamo quindi che i volontari siano più consapevoli del loro ruolo all’interno degli obiettivi di un’agenda così importante. Infine, sicuramente un’attenzione maggiore ai giovani: vogliamo far sì che si avvicinino al mondo del volontariato in modo consapevole, portando le loro competenze. 

Cosa la motiva a perseguire il suo impegno?

Credo che lavorare in un ente di questo tipo sia un lavoro bellissimo. Io lavoro con i volontari e per i volontari non esiste esperienza più bella. Siamo circondati da persone che hanno voglia di cambiare il mondo, di offrire qualcosa di positivo a chi li circonda. Sicuramente è una bellissima esperienza.

La cerimonia di consegna del Premio Verona Network 2022 si terrà giovedì 14 luglio 2022, dalle 19:30, al teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova. È possibile registrarsi all’evento cliccando qui.

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