Territorio, emigrazioni e legami: il “Turismo delle radici” – IL TEMA DEL GIORNO
Il tema del giorno di Daily Verona: territorio, emigrazioni e turismo delle radici
Il tema del giorno di mercoledì 13 dicembre è dedicato ai temi del territorio, delle emigrazioni e del cosiddetto “turismo delle radici”, che sarà al centro di una conferenza sabato 16 dicembre a Bosco Chiesanuova. In un’epoca in cui la mobilità e l’interconnessione globale caratterizzano la nostra società, la rassegna “Ritorni: Esplorazioni di Terre d’Origine“, organizzata dal Comune di Bosco si propone di riscoprire le radici di una comunità, i suoi valori, e le storie di chi, nel corso dei secoli, ha deciso di intraprendere un viaggio oltre i confini delle sue terre d’origine.
Ne parliamo nella puntata di questa sera di “Squadra che vince” (su Radio Adige Tv alle 18 e in replica 21) con Luciano Corsi, presidente dell’associazione Veronesi nel mondo, e Barbara Asinari, consigliera comunale di Bosco Chiesanuova.
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Chi parte e chi ritorna
Gli italiani all’estero sono circa 6 milioni, ma si va intorno agli 80 milioni contando discendenti e oriundi. Altre stime possono essere ancora maggiori se si ampliano le maglie delle affinità parentali. Secondo stime di Confcommercio i membri della comunità italiana all’estero, quando tornano da un viaggio in Italia, consigliano la meta per l’87% a parenti e amici.
Si stima inoltre che il tempo del viaggio dedicato alla propria terra d’origine sia intorno al 45%, mentre il restante 55% del viaggio è dedicato a scoprire l’Italia nel suo complesso. È un “turismo delle radici” che coinvolge tutto il Paese.
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I Veronesi nel mondo
Luciano Corsi, presidente dell’associazione Veronesi nel mondo, spiega: «L’associazione ha da poco festeggiato i suoi cinquant’anni. I soci fondatori sono la Provincia di Verona, il Comune di Verona, la Regione del Veneto, la Camera di Commercio e la Curia di Verona. Enti che all’epoca, nel lontano 1972 hanno dato questa scossa a tutela di coloro che erano emigrati all’estero, i nostri veronesi. E credetemi, ce ne sono tanti, soprattutto dalle aree della Lessinia, del Baldo e anche della pianura».
Sono persone, dice Corsi, che «hanno grande dignità, lavoro, conoscenze, sistemi e modelli di vita, creando delle vere e proprie comunità».

L’associazione è coinvolta nel progetto “Turismo delle radici“, promosso dal Ministero degli Esteri e in Veneto dall’associazione Radici Venete che ha raggruppato decine di partner, fra cui l’associazione Veronesi nel mondo, l’Università di Verona, Verona Minor Hierusalem e alcuni comuni del territorio.
Il “Turismo delle Radici” in cifre, secondo il Ministero degli Esteri:
- Il “Turismo delle Radici” è un’offerta turistica strutturata attraverso appropriate strategie di comunicazione, che coniuga alla proposta di beni e servizi del terzo settore (alloggi, eno-gastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d’origine degli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti che, vale la pena ricordarlo, sono stimati in un bacino di utenza che sfiora gli 80 milioni di persone.
- Nel 1997 l’ENIT inseriva nella categoria «Turista delle Radici» 5,8 milioni di viaggiatori che visitavano il nostro paese. Nel 2018, undici anni dopo, questo numero era aumentato a 10 milioni (+72,5%).
- Nel 2018 il flusso economico in entrata generato dal Turismo delle Radici è stato pari a circa 4 miliardi di euro (+7,5% rispetto all’anno precedente).
Le opportunità offerte dal “Turismo delle Radici”
- Risposta alla sfida digitale: Il Turismo delle Radici sfrutta canali innovativi, poichè la diffusione capillare delle informazioni e la ricerca dei documenti sulla storia familiare passerà dai siti web. Inoltre, gli amministratori dei piccoli borghi, i proprietari degli agriturismi, le famiglie attive nell’ospitalità diffusa possono utilizzare i social network per informare il turista delle radici.
- Ecosostenibilità: il turismo delle radici lascia indietro le mete toccate dai flussi turistici tradizionali, valorizzando aree meno conosciute e meno sviluppate dell’Italia, che possono così colmare il loro divario di crescita economica nel rispetto della propria natura rurale, in maniera ecosostenibile. La valorizzazione dei piccoli centri e delle campagne consente da un lato la ristrutturazione e il recupero di abitazioni e infrastrutture in disuso, dall’altro favorisce anche i fornitori di servizi e prodotti locali (su tutti, quelli eno-gastronomici). Il turista delle radici è «ambasciatore» dei territori che custodiscono la sua storia familiare (solitamente i piccoli borghi).
- Incentivo all’occupazione giovanile: l’operatore turistico specializzato in viaggi delle radici è una figura nuova: per garantire un’offerta turistica di livello, un importante obiettivo è quello di promuovere la formazione di operatori del turismo delle radici, in coordinamento con le amministrazioni centrali interessate, i centri accademici e di ricerca, gli enti locali, gli operatori economici del settore turistico e le associazioni attive sul territorio. In tal modo viene stimolata l’occupazione, in particolare quella giovanile, proprio in aree colpite da progressivo spopolamento, che sono quelle di predilezione per il turista delle radici.
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Il convegno “Ritorni: Esplorazioni di Terre d’Origine”
Bosco Chiesanuova si appresta ad ospitare la rassegna “Ritorni: Esplorazioni di Terre d’Origine“, un affascinante percorso attraverso il fenomeno dell’emigrazione dalla Lessinia. In un’epoca in cui la mobilità e l’interconnessione globale caratterizzano la nostra società, la manifestazione organizzata proprio dal Comune di Bosco si propone di riscoprire le radici di una comunità, i suoi valori, e le storie di chi, nel corso dei secoli, ha deciso di intraprendere un viaggio oltre i confini delle sue terre d’origine.
Dal 16 al 31 dicembre, conferenze, escursioni, laboratori e spettacoli offriranno una prospettiva approfondita sul “Turismo della Radici,” un concetto che va ben oltre la mera visita turistica. Due sono gli appuntamenti principali nel programma della rassegna: la conferenza “Turismo delle Radici: una opportunità per l’economia turistica della Lessinia?” che si terrà sabato 16 dicembre alle ore 10.00 nella Sala Olimpica del Teatro Vittoria con gli interventi degli esperti dei progetti nazionali e regionali e la cerimonia inaugurale del nuovo Museo Etnografico di Bosco Chiesanuova, ristrutturato grazie al contributo del GAL Baldo Lessinia, prevista sabato 23 dicembre dalle ore 10.30 con l’allestimento di una mostra temporanea che offre uno sguardo appassionato sull’emigrazione dalla Lessinia, permettendo ai visitatori di esplorare le vicende di chi ha fatto della partenza un capitolo fondamentale della propria storia familiare.
L’intento della rassegna “Ritorni: Esplorazioni di Terre d’Origine” è quello di valorizzare la storia, la cultura, le tradizioni e il paesaggio naturale della Lessinia, anche entrando in rete con i network nazionali ed internazionali di italiani residenti all’estero e generando un turismo del ritorno.
L’iniziativa è stata finanziata dal Comune di Bosco Chiesanuova e, in parte, con le risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo. Promotori della rassegna sono il Comune di Bosco, Visit Lessinia (il brand di destinazione turistica della Lessinia), il Ministero del Turismo e la Regione Veneto.
«Per il nostro comune, ma per la Lessinia tutta è un argomento molto sentito – spiega Barbara Asinari, consigliera comunale di Bosco Chiesanuova –, perché abbiamo una grande storia di emigrazione, per cui abbiamo sempre avuto la consapevolezza di avere la responsabilità di far conoscere la storia di queste persone che dalla Lessinia erano partite per andare a cercar fortuna, portando il nome della Lessinia dall’altro lato della Terra. Per cui era da tanto tempo che avevamo questo pensiero».

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Il tema del giorno su Radio Adige Tv a “Squadra che vince”
Questa sera alle 18 e in replica 21 su Radio Adige Tv appuntamento con il tema del giorno anche a “Squadra che vince“, il programma condotto dal direttore del Gruppo Verona Network Matteo Scolari.
Dove vedere Radio Adige Tv
- In streaming su www.radioadige.tv,
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