Termine “razza” nei questionari, Rotta: “La ministra Grillo intervenga”

Si torna a parlare di moduli che, in ambito medico o scolastico, riportano il termine “razza”, da indicare fra le altre caratteristiche di una persona. Insorge la deputata Alessia Rotta: “Errare è umano, ma perseverare è diabolico! Chiedo alla ministra Grillo di intervenire”.

Dopo il caso di Bolzano, dove in un modulo della Asl si chiedeva di indicare “Gruppo etnico o razza dell’alunno“, la questione arriva anche in Veneto. Negli scorsi giorni la stessa dicitura è stata segnalata anche dagli insegnanti di una scuola di Villaverla, nel vicentino, dopo il caso di un modulo della Asl di Venezia. “È una ulteriore conferma che abbiamo fatto bene a sollevare la questione, chiedendo alla Giunta regionale le dovute verifiche. Evidentemente in Veneto circola ancora della modulistica che riporta la dicitura ‘razza’” era stata la reazione nelle scorse ore dei consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune).

La deputata veronese Alessia Rotta si è invece diretta al ministro della Salute Giulia Grillo. “Errare è umano, ma perseverare è diabolico! Dopo il caso di Bolzano, in cui è stata fatta pubblica ammenda da parte della dirigenza Asl, anche in Veneto spuntano questionari sulla razza. Ancora una volta chiedo alla ministra Grillo di intervenire per assicurare che non vi sia più traccia nei presidi medici di una simile definizione”.

“Le giustificazioni addotte di copiare una formulazione americana non sono accettabili, ancor di meno se di tratta di pubblica amministrazione” continua la vicepresidente dei deputati del Partito Democratico. “Purtroppo ci troviamo davanti all’evidenza dei danni causati dall’atteggiamento tenuto dall’attuale maggioranza e da anni di propaganda della destra sul rischio di sostituzioni etniche. Così c’è ancora chi pensa di poter considerare normale anche la definizione di razza, con tutte le tragiche conseguenze che ha avuto nella storia. Il governo intervenga – conclude Rotta – e mostri un’esplicita distanza dalle pericolose teorie razziali”.