Terminate le misure antismog, nessuna allerta rossa

Sono terminate per l'anno 209-2020 le misure antismog previste dall'Accordo di bacino padano. Nel corso dell'anno Verona non ha mai registrato lo stato di allerta rossa. Rilevate in tutto da Arpav 48 giornate di sforamento.

monitoraggio qualità aria Verona
Sito di misura della qualità dell'aria a Spresiano in provincia di Treviso.

Con ieri sono terminate le misure antismog invernali in vigore dal 1°ottobre in tutte le regioni del nord, come stabilito dall’Accordo di bacino padano. Si è infatti concluso, con il 31 marzo, il blocco del traffico per i veicoli diesel fino a euro 3.

A Verona dal 1° ottobre fino al termine delle limitazioni, rilevate dalle centraline Arpav al Giarol Grande 48 giornate di sforamento, con valori di PM10 superiori al limite di 50 µg/m3. Si tratta di un trend sostanzialmente in linea con l’analogo periodo dello scorso anno, in cui sono stati registrati un totale di 51 sforamenti. Non si è mai verificata l’allerta rossa, il nostro comune è rimasto in livello verde tranne che per le due occasioni di allerta arancione (dal 28 gennaio fino al 6 febbraio), con il conseguente blocco dei diesel Euro 4 privati.

Un miglior andamento si è registrato invece nel mese di marzo, con solo 7 giornate oltre il limite, mentre nell’analogo periodo 2019, già dai primi giorni del mese si era registrata allerta 1 – arancione con blocco diesel euro 4. In quest’ultimo mese i valori rilevati mostrano sforamenti: 11 marzo – 53 µg/m3; 12 marzo – 62 µg/m3; 13 marzo – 72 µg/m; 18 marzo – 61 µg/m3; 21 marzo – 51 µg/m3; 28 marzo – 125 µg/m3; 29 marzo – 101 µg/m3. Per quest’ultime due giornate, Arpav sta eseguendo le analisi e gli approfondimenti per valutare la qualità delle polveri, al fine di comprendere l’origine delle due anomalie e chiarire le ragioni di un insolito e generalizzato aumento di PM10 che ha coinvolto non solo il territorio regionale ma anche parte dell’Europa.

Nelle settimane di marzo con il calo del traffico, per effetto dei provvedimenti contro il Coronavirus, anche i valori di inquinamento sono infatti gradatamente diminuiti.

«Per quest’ultima stagione invernale i dati ci mostrano una situazione in linea con la stagione precedente – precisa l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala –. Un risultato che, però, analizzando il solo mese di marzo, dimostra come, a parità di condizioni meteo, una riduzione del traffico determina una diminuzione della concentrazione delle polveri. I vincoli di circolazione adottati per ridurre la diffusione del Coronavirus hanno, indubbiamente, prodotto un effetto sull’ambiente urbano. Vari fattori sono responsabili dell’aumento delle Pm10 e, complessivamente, il traffico lo è per oltre un terzo. Le concentrazioni dipendono dalle condizioni meteo, ma anche dal riscaldamento domestico».

I divieti, valevoli dall’inverno 2017, sono applicati tramite ordinanze sindacali, che recepiscono i provvedimenti stabiliti dall’accordo di Bacino Padano, per il risanamento ed il miglioramento della qualità dell’aria, siglato dalle Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Il limite di circolazione dei veicoli diesel fino a euro 3, che riguarda tutto il territorio comunale, si aggiunge ogni anno allo stop dei mezzi euro 0-1-2 diesel; euro 0-1 benzina; motocicli con certificato di circolazione rilasciato prima del 1° gennaio 2000.

In ambito comunale, da quest’ultimo inverno e valevoli fino al 31 marzo 2020, sono state introdotte alcune novità. La finestra di sospensione del provvedimento durante il periodo natalizio, dal 16 dicembre al 6 gennaio compresi, quando le scuole erano chiuse ed il servizio di trasporto pubblico ridotto. E alcune deroghe introdotte per la prima volta. Tra queste, la possibilità di circolazione per tutti i veicoli bifuel, ossia con impianti gpl o metano, alimentati sia a benzina che a diesel. Allo stesso modo hanno potuto viaggiare le persone con più di 70 anni oppure un isee inferiore a 16.631,71 euro se alla guida di veicoli con potenza minore o uguale a 80 kw. Altra novità il permesso di transito lungo il percorso casa-scuola per il trasporto di bambini e ragazzi, limitatamente alla mezz’ora prima dell’inizio e della fine delle lezioni. Infine, per i mezzi che effettuano il carico-scarico delle merci e per quelli che si occupano di attività di cantiere edile o su strada, sono state previste due finestre di circolazione: dalle 8.30 alle 11 e dalle 15 alle 17.30.