Terapie intensive, Verona è satura «ma continuiamo ad aprirne»

Nel punto stampa di oggi, il Governatore Zaia ha spiegato anche la situazione di Verona. «Verona ha le terapie intensive sature è vero, ma ne continuiamo ad aprire: questo non significa che la città non sia in grado di accogliere persone in terapia intensiva» afferma.

Luca Zaia
Luca Zaia

Nel consueto punto stampa, il Governatore Zaia ha portato i numeri della pandemia. Il Veneto registra 2mila e 3 contagi Covid nelle ultime 24 ore, per un dato complessivo che raggiunge i 145mila e 592 infetti da inizio dell’epidemia.

Si tratta di un dato nettamente inferiore ai report quotidiani delle ultime settimane, che potrebbe però risentire del minor numero di test processati nel fine settimana. Sale anche il numero dei decessi: sono 34 le vittime in più risetto a ieri, per un totale di 3mila e 711 morti (tra ospedali e case di riposo). I soggetti attualmente positivi sono 80mila e 665 (+954). Sale ancora la pressione sugli ospedali: i pazienti Covid in area medica sono oggi 2mila e 608 (+26), quelli in terapia intensiva 339 (+8). Dimessi 7mila e 776.

«Siamo in una fase di stabilità, tra dimessi e ricoverati, ma questo non può dare indicazione, perché il Covid è imprevedibile ed è per questo che serve la collaborazione di tutti. Più ci sono pazienti Covid, più c’è difficoltà per le altre patologie» prosegue. «In questo momento abbiamo un terzo dei positivi che avevamo a marzo, una mortalità più bassa, però abbiamo 600 persone ricoverate in più. Il tema del distanziamento sociale è fondamentale da sostenere perché la zona arancione è dietro l’angolo».

«Oggi pomeriggio e domani mattina avremo riunioni per il nuovo dpcm del Governo, questo nuovo dpcm è elemento centrale di questa battaglia, che dovrà affrontare covid, influenza e la più grande campagna vaccinale mai fatta» continua. «Il governo dovrà quindi sostenere dei pilastri e principi da seguire. Serve coniugare la tutela della salute pubblica con l’economia».

Preoccupa la situazione di Verona. «Verona sta impiegando bene gli ospedali di comunità, ha le terapie intensive sature ma ne continuiamo ad aprire: questo non significa che la città non sia in grado di accogliere persone in terapia intensiva. Poi leggo che il sindaco di Verona è costretto a fare i sensi unici ai pedoni in centro come in piazzetta a Capri e ha ragione» afferma. «L’App 0 Veneto è pronta e stiamo aspettando solo l’assenso dei medici dei base, aiuterà molto a dialogare con i pazienti a casa».