Tenta un furto alla Lidl di Borgo Roma, arrestato

Un giovane gambiano, sorpreso nel tentativo di rubare degli indumenti, ha reagito con veemenza agli agenti di Polizia che, con la collaborazione del 118, hanno dovuto sedarlo. L'uomo sarà espulso dal territorio italiano.

Ieri sera, attorno alle ore 20.00, gli operatori delle Volanti della Questura di Verona sono intervenuti presso il supermercato Lidl di via Zannoni, dove un giovane di nazionalità gambiana ha tentato di appropriarsi di tre paia di pantaloni corti. Nonostante gli stessi dipendenti del supermercato siano riusciti a recuperare la merce, l’uomo – in evidente stato di ubriachezza e inosservante dell’obbligo di indossare la mascherina all’interno del negozio – non ha smesso di gridare e di inveire contro i presenti.

Alla richiesta degli agenti di fornire le proprie generalità, il giovane si è rifiutato ed anzi ha preso di mira con grida e offese anche i poliziotti. La presenza di molti clienti, tra i quali anche bambini e anziani, ha reso a quel punto necessario far uscire l’ubriaco dal negozio, e proprio nel corso di questa operazione quest’ultimo si è rifiutato, opponendosi con vigore agli operanti e tentando di graffiarli e colpirli per sottrarsi a loro.

Non senza difficoltà l’uomo è stato condotto negli uffici della Questura: per tutto il tragitto, l’uomo ha tirato calci e pugni contro la portiera. Giunto in sede, nel giro di poco tempo l’uomo si è agitato sempre di più, fino al punto da dover essere ammanettato per evitare che si ferisse mentre tirava testate e pugni ai muri dell’ufficio dove è stato condotto. Per preservare l’uomo dai suoi atti autolesionistici, gli operatori si sono rivolti al personale sanitario del 118 che ha proceduto infine a sedarlo.

Il gambiano – che da poco è stato scarcerato e che annovera tra i propri precedenti condanne per spaccio, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale – è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che lo ha convocato per il giudizio direttissimo nella mattinata odierna. Nel corso della direttissima, il giudice  ha convalidato l’arresto, disposto la condanna a dieci mesi di reclusione sostituita con la misura dell’espulsione dal territorio dello Stato.