Tavolo di partenariato 2021-2027: 825 milioni al Veneto

Questa mattina al tavolo di partenariato per le politiche di coesione 2021-2021 è stato fatto il punto sulla programmazione della politica di coesione in Veneto, a cui sono destinati 825 milioni di euro.

Luca Zaia Bilancio Veneto 2021
Il governatore del Veneto, Luca Zaia

«L’Europa è più vicina di quanto possiamo pensare e quanto sta realizzando la Regione del Veneto va nella direzione del più ampio coinvolgimento e della partecipazione perché abbiamo davanti una grande opportunità. Ringrazio i 3.510 operatori e cittadini che hanno risposto all’indagine online e gli oltre duecento partecipanti ai tavoli di confronto tematico, fornendo un contributo fondamentale nel lavoro che stiamo portando avanti per rispondere in maniera più puntuale ed efficace ai bisogni di tutti i veneti».

Così il Presidente della Regione Luca Zaia è intervenuto questa mattina in apertura del Tavolo di partenariato per le politiche di coesione 2021-2021 “Costruiamo il nostro futuro verso il Veneto 2030. Ripartiamo da qui: i contributi raccolti nel confronto partenariale e i prossimi passi” durante il quale è stato fatto il punto sul ciclo 2021-2027 della programmazione della politica di coesione in Veneto. 

Ha poi proseguito: «Abbiamo davanti una grande opportunità che vale ancora di più in questo periodo. 825 milioni è il valore delle risorse europee del FSE+ e del FESR 2021-27 messe a disposizione dall’UE per il Veneto, a cui si aggiungono 1.237 milioni di euro di contributo nazionale, tra cofinanziamento statale e regionale per un totale di 2.062 milioni di euro. Le risorse della politica di coesione 2021-27 sono in aumento per la Regione del Veneto. Ciò comporta però un importante sforzo da parte nostra in termini di cofinanziamento regionale, che passa al 18%. Per questo motivo è indispensabile, dunque, utilizzare queste risorse in sinergia con le risorse del PNRR e del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027».

«825 milioni di euro sul totale di più di 42 miliardi di euro di risorse dell’UE messi a disposizione per l’Italia però mi fanno riflettere – ha puntualizzato il Presidente Zaia -. Ci sono regioni come la Campania che possono contare su 4.881 milioni di euro, oppure la Sicilia su 5.162 milioni di euro pur avendo una dimensione simile alla nostra. Non siamo cittadini di serie B. Se avessimo a disposizione i cinque miliardi di altre Regioni, se ci fosse più perequazione nella distribuzione dei fondi, potremmo fare ben altro. Abbiamo 825 milioni, faremo il nostro meglio con quelli», ha aggiunto il presidente.  

LEGGI LE ULTIME NEWS

L’iter del tavolo

L’evento di oggi – coordinato dal Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, Santo Romano, con l’intervento di tutti gli Assessori regionali – è l’esito di un lungo lavoro che ha visto coinvolti tutti gli assessorati in un Tavolo avviato a febbraio 2020 a Venezia, fermato dalla pandemia e ripreso nel corso del 2021. Lo scorso 21 aprile è stato avviato il percorso “Costruiamo il nostro futuro – verso il Veneto del 2030”, una serie di tavoli e occasioni di confronto con il territorio che stanno portando l’amministrazione alla definizione dei Programmi della Politica di Coesione FSE+ e FESR per il periodo 2021-2027, quale importanti strumenti per lo sviluppo futuro del territorio regionale.

Nei mesi successivi, il confronto con i componenti del partenariato è proseguito infatti attraverso una molteplicità di strumenti che hanno permesso di confronto diretto, come i 4 Tavoli tematici afferenti agli Obiettivi di policy 2021-2027, sui temi dello sviluppo urbano sostenibile e Aree Interne, dell’Occupazione di qualità, istruzione e inclusione sociale, dei cambiamenti climatici, rischi e transizione ecologica, della competitività delle PMI, innovazione e digitalizzazione.

Gli eventi hanno coinvolto complessivamente più di 200 operatori rappresentanti del tavolo. 3.510 i cittadini hanno risposto ad un’indagine online aperta a tutti per dare voce alla cittadinanza su fabbisogni e priorità, mettendo in evidenza la necessità di investire in particolare su famiglie, giovani e istruzione. 

Leggi anche: Approvato il nuovo bando per 25 distretti commerciali

Le risorse della politica di coesione 2021-2027

Come sottolineato dal Presidente Zaia nel suo intervento, le risorse della politica di coesione 2021-27 sono in aumento sia a livello nazionale, sia per la Regione del Veneto. Aumentato anche il cofinanziamento regionale, che passa dal 15% al 18%. Di qui la necessità di utilizzare queste risorse in sinergia con le risorse del PNRR e del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-27.

82,2 miliardi di euro è il valore della politica di coesione cofinanziata dai fondi FSE+, FESR e JTF per il 2021-27 dell’Italia, comprendente anche il cofinanziamento nazionale, di cui: 42,18 miliardi di euro di risorse UE messe a disposizioni per l’Italia, 40 miliardi risorse a titolo di cofinanziamento dallo Stato e dalle Regioni; 56,28 miliardi di euro, di cui 27,42 di risorse UE destinate ai Programmi Regionali FSE+ e FESR, in cui rientrano anche le risorse assegnate al Veneto; 24,71 miliardi di euro, di cui 13,73 miliardi di euro di risorse UE, è l’ammontare complessivo delle risorse che il Governo intende destinare ai Programmi Nazionali.

L’assetto che il Governo intende dare ai Programmi nazionali non è ancora del tutto noto, mentre risulta indispensabile, al fine di orientare più efficacemente, la definizione della programmazione regionale. 

825 milioni è il valore delle risorse europee messe a disposizione dall’UE per il Veneto (il 2% del totale). Cifra che, aggiungendo il cofinanziamento statale e quello regionale, arriva a superare i 2 miliardi di euro quale dotazione finanziaria complessiva a disposizione del Veneto per i due nuovi programmi FSE+ e FESR 2021-2027, con un incremento di 698 milioni di euro rispetto al ciclo di programmazione 2014-2020.

La mattinata è servita a fare il punto della situazione, sintetizzando tutti i contributi fin qui raccolti dai componenti del Tavolo, dagli operatori e dai cittadini, che rappresentano una importante base per la definizione dei programmi di utilizzo dei nuovi fondi che saranno inviati a Bruxelles entro l’autunno 2021.