Tav, verso un confronto con Parigi sui costi
Il Governo chiederà un confronto con la Francia sui criteri di finanziamento della Tav, secondo quanto emerso da fonti di maggioranza al termine del vertice di cinque ore a Palazzo Chigi. Non sarebbe stata assunta nessuna decisione sui bandi: sarebbero ancora in corso valutazioni giuridiche.
Non bastano cinque ore di vertice a Palazzo Chigi: sulla Tav è stallo, non c’è ancora una mediazione tra M5s e Lega. Il governo sembra prendere tempo: l’idea è chiedere – riferiscono fonti di maggioranza – un approfondimento giuridico sui bandi di Telt e un confronto alla Francia, con possibile vertice bilaterale, sui criteri di finanziamento dell’opera. Ma Luigi Di Maio e Matteo Salvini lasciano Palazzo Chigi scuri in volto: la crisi di governo viene evocata da entrambi i partiti, come esito estremo dell’irrigidirsi delle posizioni. Giuseppe Conte, che ha promesso una decisione entro venerdì, per ora non parla. Anche se a vertice in corso fonti vicine al premier professano ottimismo: “ci riuscirà”, porterà a casa la mediazione che ad ora sembra lontanissima.
La Commissione europea sarebbe intanto pronta a inviare una nuova lettera all’Italia per ricordargli che il ‘no’ all’opera comporterebbe la violazione di due regolamenti Ue e la perdita di 800 milioni. (Ansa)
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