Tagli alle linee extraurbane sono i mesi decisivi

VERONA – Linee extraurbane a rischio. È questa la preoccupazione dell’assessore provinciale ai Trasporti Gualtiero Mazzi.

L’assessore ritiene infatti che a partire da giugno si dovrà procedere con tagli alle linee extraurbane pari a 900 mila euro. Per migliorare la situazione, non servirebbe nemmeno l’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale della Lega Nord Andrea Bassi e approvato in Regione la scorsa settimana. L’ordine impegna la Giunta a modificare i criteri di distribuzione dei contributi tra Province, applicando la legge regionale del 1998, che prevede criteri oggettivi di distribuzione, in base alla popolazione, l’attrazione di clienti, la densità abitativa,e altri fattori che tengano quindi conto delle reali necessità di lavoratori e studenti che usano il bus quotidianamente. Il consigliere chiedeva inoltre che la proposta venisse esaminata entro 120 giorni, in modo da poter applicare al più presto i nuovi metodi.

Tuttavia, tutto ciò sembrerebbe non essere sufficiente. Mancherebbero le risorse aggiuntive necessarie per garantire i servizi minimi. Lo scorso anno tra le Provincie venete vennero elargiti 13 milioni di euro. Di questi, Verona ricevette un milione e 200 mila euro, che, con i 300 mila euro della Provincia e con l’aumento del prezzo dei biglietti, le permisero di garantire le linee. Ad oggi quei 13 milioni non sono stati ristanziati. Staremo a vedere.

La redazione