Suonata la prima campanella per 640mila studenti veneti

Questa mattina sono iniziate le scuole per 640mila studenti in Veneto. Il presidente Luca Zaia ha augurato un anno proficuo e inclusivo, ringraziando insegnanti e personale scolastico per il loro impegno.

Sono iniziate questa mattina le scuole per 640mila studenti e studentesse in Veneto, dalla scuola dell’infanzia alle superiori.

«È il mio augurio di un grande in bocca al lupo affinché questo sia un anno proficuo e, soprattutto, non noioso, perché so che anche questo è un timore giustificato per gli studenti» ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ha aggiunto: «Che sia un anno che permetta a ogni ragazzo e ragazza di investire nel proprio talento, di coltivare le proprie aspettative e passioni. Un grande ringraziamento va ai 52mila insegnanti, e a tutto il personale scolastico, per il lavoro che svolgeranno nell’accompagnare questi studenti nel loro percorso. Ho invitato i ragazzi a prestare particolare attenzione a chi è meno fortunato di loro: ai compagni con disabilità o difficoltà, e a quelli che vivono in condizioni sociali più complesse, magari già note all’interno della classe. Li ho esortati anche a essere inclusivi verso i compagni stranieri, ricordando che il Veneto ospita una comunità di quasi 600stranieri, ben integrati e con un progetto di vita qui, tra i 5milioni di veneti».

LEGGI LE ULTIME NEWS

No ai cellulari in classe per elementari e medie

A partire da questo anno scolastico, i cellulari sono vietati nelle classi delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo, anche per scopi educativi. Il Ministero dell’Istruzione, guidato da Giuseppe Valditara, lo scorso luglio ha infatti deciso il divieto per contrastare gli effetti negativi dell’uso eccessivo dei cellulari sullo sviluppo cognitivo dei ragazzi. Studi internazionali, tra cui il Rapporto Unesco 2023 e i dati Ocse-Pisa 2022, evidenziano infatti che i dispositivi possono influire negativamente sull’apprendimento, riducendo attenzione, memoria e capacità critica.

La spesa media italiana è di 350 euro per figlio

La fine dell’estate per le famiglie con figli è stata segnata dagli acquisti per il ritorno a scuola. Gli italiani hanno speso in media 350 euro per figlio, con un aumento generale dei prezzi per zaini, diari e materiale scolastico. Le tendenze moda per i più piccoli includono lo street style con felpe e pantaloni, mentre per i teenager dominano stili nostalgici e bohémien. Accessori come zaini, borracce e porta-merende sono tra i più richiesti, con marchi Disney e Marvel molto popolari.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!