Studente veronese nella squadra nazionale per la Cyberchallenge europea
Il 16 dicembre scorso, il team di studenti di Informatica dell’Università di Verona è stato premiato per il suo terzo posto nella quarta edizione della CyberChallenge. La premiazione si è svolta online sul sito del progetto ed è stata tenuta a battesimo da Gaetano Manfredi, ministro dell’università e della ricerca, Roberto Baldoni, vicedirettore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza della Repubblica (Dis), Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato al ministero per gli Affari esteri, e Angelo Tofalo, sottosegretario di Stato alla Difesa.
Alessandro Righi, studente magistrale di Informatica, classe 1996, di San Pietro in Cariano, membro del team diretto dalla docente di Informatica Mila Dalla Preda, ha raccontato la sua esperienza. «Con i miei compagni di squadra – ha spiegato lo studente – Cristiano Di Bari, Enrico Cavicchini, Edoardo Grassi, Joshua Chapman e Pietro Moretto, abbiamo deciso di affrontare la sfida della competizione nazionale. Il progetto prevede una prima parte di lezioni teoriche sulla sicurezza informatica che permettono di sperimentare in prima persona nozioni che altrimenti rimarrebbero solo sui libri. Alla fine di questo percorso c’è una sfida di tipo attacco-difesa, in cui i vari team si scontrano per rubarsi a vicenda delle stringhe di testo nascoste nei sistemi informatici».
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Ora lo studente si prepara per la finale europea a cui parteciperà nella squadra italiana. «Consiglio a tutti quelli che sono interessati a questi temi di iscriversi alla Cyberchallenge del prossimo anno – si è raccomandato Righi – perché, in caso di vittoria, si ha la possibilità di entrare a far parte del team italiano di cyber defenders che rappresenta il nostro Paese nella competizione European cyber security challenge a cui la squadra italiana partecipa ogni anno, classificandosi sempre in buone posizioni».
La Cyberchallenge è organizzata dal Laboratorio nazionale di Cybersecurity del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (Cini) e costituisce il maggiore sforzo di formazione nazionale nell’ambito della cybersecurity, nonché uno dei più riconosciuti a livello europeo. Quest’anno, la sfida si è svolta del tutto online e ha coinvolto 560 ragazzi tra i 16 e i 23 anni, per un totale di 28 squadre, che rappresentano 26 università, il Centro di Competenza Cybersecurity Toscano e il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.
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