Strutture extralberghiere: evaso mezzo milione di tasse

Veri e propri controlli incrociati quelli che hanno consentito alla Polizia municipale di scovare 86 strutture extralberghiere per evasione, situazioni abusive e altre numerose irregolarità.

È stato proprio grazie al monitoraggio di nove siti internet, segnalazioni e foto di clienti scontenti e i passaggi registrati in Ztl che hanno permesso alla Polizia municipale di trovare, tra le 146 strutture extralberghiere sotto controllo, 86 realtà irregolari. Chi per situazioni abusive, chi per mancato pagamento della tassa sui rifiuti, il reato più comune è quello dell’evasione della tassa di soggiorno che, dal 1° settembre 2017 al 31 gennaio 2018, è stata evasa per oltre mezzo milione di euro.

Non solo i clienti, ma la stessa Agenzia delle Entrate ha segnalato, su 3.000 attività extralberghiere, 14 dichiarazioni dei redditi irregolari. Sono 35, invece, le segnalazioni alla Solori, per il mancato pagamento della Tari. Incredibili alcune situazioni venute alla luce dopo i controlli della Polizia. Il Comandante Luigi Altamura ha parlato di redditi dichiari di 3.900 quantificati poi in 180mila euro. O ancora un bed and breakfast in cui venivano affittati anche spazi nel seminterrato in modo del tutto abusivo. Un insieme di episodi che, come ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza, oltre a danneggiare lo Stato per i mancati redditi dichiarati, esercitano una concorrenza sleale nei confronti delle attività in regola.

Un mondo sommerso, lo ha definito Tommaso Ferrari capogruppo di Verona Civica, una realtà che fa parte del settore alberghiero di oggi, dove le camere e i soggiorni vengono prenotati direttamente dal web. Un sistema, questo, fomentato in particolare da siti come Airbnb, che consente ai privati di affittare i propri immobili. Per contrastare il fenomeno Ferrari, depositerà una mozione volta a siglare un accordo proprio con Airbnb, una mossa che hanno già fatto molte città come Genova, Bologna e Firenze, che consente alla piattaforma di riscuotere la tassa di soggiorno al momento della prenotazione. I ricavati vengono poi versati a cadenza trimestrale al Comune.

Ora l’attenzione si sposterà anche verso la zona del Lago di Garda, dove i turisti sono sempre più numerosi e la necessità di controllo e supervisione delle attività extralberghiere è fondamentale.

Cittadini e turisti possono segnalare al Comune di Verona, inviando una e-mail all’indirizzo turismoabusivo@comune.verona.it, eventuali situazioni irregolari.