Striscioni contro Salvini. Pm: «Dire “fascista” non è reato»
Secondo il magistrato di Bari, si tratterebbe di normale critica politica. Il sequestro degli striscioni non è stato quindi convalidato.
«L’uso dell’epiteto ‘fascista’ per caratterizzare l’ideologia politica del segretario di un partito leader di un movimento politico, in occasione o comunque in vista di un comizio elettorale da egli in tale veste tenuto, costituisce una normale critica politica anche se espressa in toni aspri». È per questo motivo che il pm di Bari, Iolanda Daniela Chimienti, non ha convalidato il sequestro di due striscioni apparsi su altrettanti cavalcavia in occasione del comizio elettorale tenuto da Salvini a Gioia del Colle il 21 maggio.
Il magistrato è andato anche oltre perché ha chiesto contestualmente l’archiviazione dell’indagine per vilipendio a carico di ignoti aperta dopo il sequestro dei carabinieri. Su uno striscione era scritto ‘Meglio lesbica e comunista che salviniana e fascista’, nell’altro ‘La Lega è una vergogna, Pino Daniele’. (Ansa)
In Evidenza
Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro






