Striscione shock al Bentegodi: si citano guerra e Napoli

Alcune ore prima della partita di oggi fra Napoli ed Hellas Verona, poco lontano dal Bentegodi è apparso uno striscione con le due bandiere di Russia e Ucraina, con le coordinate della città partenopea.

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Lo striscione apparso nei pressi del Bentegodi

Lo striscione al Bentegodi fa indignare

Uno striscione comparso nelle scorse ore davanti allo stadio Bentegodi di Verona, firmato “Curva Sud”, sta facendo discutere e sollevare indignazione. La sfida fra Hellas Verona e Napoli è tradizionalmente ad alto rischio per gli scontri fra tifoserie, ma il riferimento alla guerra, visto cosa sta accadendo in Ucraina, appare quanto mai fuori luogo.

Sullo striscione si vedono le due bandiere di Russia e Ucraina, due punti e le coordinate della città di Napoli, ovvero 40°50′N 14°15′E. Il significato sembra essere: se dovete bombardare, bombardate lì. Ben oltre la goliardia, in questo contesto.

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Le reazioni

Varie le reazioni alla vista dello striscione. Non è mancato il giornalista Paolo Berizzi, noto per la sua attenzione alle dinamiche interne alla città di Verona, fra tifo organizzato ed estrema destra. Di seguito il suo messaggio su Twitter.

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Il consigliere comunale capogruppo del Partito Democratico Federico Benini ha scritto sui social: «Dalla curva sud le coordinate per bombardare Napoli. Sboarina condanni subito questo gesto. Questa non è Verona. Vergognatevi».

Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona
Michele Bertucco

«Non esistono parole per commentare l’imbecillità dello striscione esposto al Bentegodi da pseudo tifosi dell’Hellas contro la città di Napoli. Augurare il bombardamento di una città non può essere considerata goliardia ma solo stupidità» dice il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco.

«Spero che le indagini, già in corso, riescano ad individuare gli autori di questo gesto, che ancora una volta getta discredito su Verona. Attendo la condanna da parte del sindaco a nome di tutta la città e non le solite dichiarazioni di circostanza e di giustificazione. Di fronte ad una guerra che sta portando morte e distruzione in Ucraina e con milioni di profughi dobbiamo lavorare insieme per fermarla e non lasciare spazio agli imbecilli» conclude Bertucco.

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Pietro Trincanato
Pietro Trincanato, presidente di Traguardi

Da Traguardi commentano: «Siamo di fronte all’ennesima provocazione dai toni e contenuti inaccettabili. Il problema è sempre lo stesso: una piccola, ma rumorosissima parte della città si sente libera di dire e fare qualsiasi cosa, nascondendosi dietro la goliardia e la certezza che la copertura politica non tarderà ad arrivare con i soliti pretesti» dicono il consigliere comunale Tommaso Ferrari e il presidente di Traguardi Pietro Trincanato.

«Giustificazioni inaccettabili almeno quanto il messaggio dello striscione, in un momento in cui, fra l’altro, lo sport potrebbe davvero rappresentare un simbolo di pace. Questo caso farà eccezione? Speriamo di sì e per questo attendiamo la condanna del gesto da parte dell’Amministrazione comunale. Voler bene a Verona significa anche difenderla da chi vuole metterla in cattiva luce» concludono da Traguardi.

«Lo striscione comparso allo stadio che incita Russia ed Ucraina a bombardare Napoli è assurdo, demenziale, talmente tanto da essere ridicolo. Verona non si merita questi pseudo tifosi» dicono la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini, responsabile nazionale Cultura e Sport per il partito, e la coordinatrice veronese di IV Valeria Pernice. «La maggioranza dello stadio non è così. Però non si può nemmeno passare come una caduta di buon senso o una goliardata eccessiva. È un fatto gravissimo. È stato pensato, prodotto, stampato ed esposto. È certamente opportuno che la società prenda le distanze e consideri le azioni più adatte ad isolare definitivamente queste persone che giocano con la violenza dimostrando di non sapere il significato di sport».

Continuano le esponenti di Italia Viva: «Verona è una meravigliosa città, la sua squadra di calcio sta dando esempio di bel gioco. Non si può rovinare tutto per causa di alcuni imbecilli. Ridurre tutto a poco o niente però è sbagliato. Servono provvedimenti e prese di posizioni chiare e nette, da parte di chi rappresenta la tifoseria, di chi rappresenta la società calcistica e da chi rappresenta la città. Sboarina non trova ancora una volta il coraggio di prendere una posizione e si fa dettare la linea dal suo partito Nazionale che chiede la retrocessione in B. Viceversa occorre che gli autori dello striscione paghino in prima persona con la Daspo perpetua».

La nota della società Hellas Verona

«Hellas Verona FC si fa portavoce, oggi come sempre, di un messaggio di pace, condannando qualsiasi atto, gesto ed esternazione che possano generare – in qualsiasi forma e misura – incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione».

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