Storie dal Baldo, un progetto per lo sviluppo sostenibile del territorio

L’iniziativa, finanziata dalla regione veneto, di un anno di durata, coinvolge realtà attive nei comuni dell’unione montana baldo-garda e mira a creare una rete tra botteghe storiche, associazioni culturali e sportive e le strutture ricettive. Al centro sostenibilità, coprogettazione e responsabilità sociale.

Montagna

Lunedì 14 settembre alle 17 nella sede dell’Unione Montana in località Platano a Caprino ci sarà il primo incontro tra i partner coinvolti dal progetto appena avviato “Storie dal Baldo”, cui parteciperà anche il presidente dell’Unione Montana Maurizio Castellani, sindaco di San Zeno di Montagna.

Finanziato dalla Regione Veneto, il progetto coinvolge nove botteghe storiche, insieme ad associazioni culturali, cooperative sociali e attività dell’ospitalità, e ha l’obiettivo di sviluppare un’offerta turistica e culturale sostenibile e condivisa dagli stessi protagonisti operativi da diversi anni sul territorio.

Capofila è AIV Formazione, insieme a Mag Verona, Tommasoli Visual Factory con il patrocinio e la collaborazione dell’Unione Montana e l’associazione Marchio del Baldo.

L’obiettivo del progetto è di superare l’attuale scenario frammentato, costellato di realtà virtuose ma per le quali è difficile collaborare con una visione comune.

La prima fase del progetto riguarderà quindi le botteghe aderenti – cantine vitivinicole, caseifici, produttori di confetture e salumi, panifici – che saranno accompagnate in un percorso di heritage aziendale, ovvero nell’analisi e valorizzazione dell’identità, dei valori e del patrimonio immateriali di saperi e tradizione che le caratterizza.

La seconda fase mirerà a mettere in rete queste realtà produttive coinvolgendo anche altri attori chiave del territorio, per costruire percorsi condivisi di sviluppo locale sostenibile, soprattutto in chiave turistica.

Parlare di sostenibilità è necessario per realizzare interventi che diano frutto e rispettino un contesto pedemontano e montano delicati sia sul piano ambientale, sia storico-culturale, prossimo a zone di grande affluenza turistica e quindi dal grande potenziale, da fruire però con equilibrio e rispetto.

Il progetto quindi porta avanti l’idea che non solo coordinando gli interventi, ma coinvolgendo anche nell’ideazione e nella produzione di un’offerta territoriale i produttori, gli artigiani e le realtà che propongono servizi culturali e sportivi si possano realizzare percorsi di valorizzazione duraturi. In questo senso, la fase di co-progettazione adotterà anche i principi della responsabilità sociale di territorio, in modo da tutelare i beni della collettività e dell’ambiente in cui ogni bottega è inserita.

Il lavoro progettuale interaziendale seguirà quindi i criteri del museo diffuso, ovvero un insieme di percorsi di visita che unisce luoghi, avvenimenti, antichi mestieri e personaggi attraverso itinerari tematici.

La zona, che comprende i comuni di Brentino Belluno, Rivoli Veronese, Caprino Veronese, Costermano, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, San Zeno di Montagna, Brenzone, Torri del Benaco, dal 2013 vanta anche un apposito contrassegno di valorizzazione, il “Marchio del Baldo”, promosso dall’Unione Montana, che conta una trentina di realtà tra aziende e associazioni del territorio, e mira a valorizzare in chiave turistica e culturale i prodotti e le attività ad esso legati. 

Prevista anche una borsa di ricerca del Dipartimento Scienze Economiche dell’università di Verona della durata di 8 mesi, grazie alla quale si monitoreranno le varie fasi del progetto e si giungerà alla creazione di un modello per orientare le attività di promozione elaborate e dare una valutazione dell’impatto che esse possono generare. 

Sono in programma anche visite in azienda, percorsi aperti al pubblico e la partecipazione all’evento organizzato dalla Regione “Made in Veneto”.