Stop temporaneo ad AstraZeneca. Mai usati a Verona i primi due lotti bloccati

L'Aifa ha sospeso temporaneamente e in via precauzionale l'utilizzo del vaccino AstraZeneca in Italia. I primi due lotti bloccati non sono mai stati inviati all'Ulss 9 Scaligera.

Vaccino Covid-19 AstraZeneca
Vaccino Covid-19 AstraZeneca

L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha sospeso temporaneamente e in via precauzionale l’utilizzo del vaccino AstraZeneca in Italia. La stessa decisione è stata presa da altri Paesi europei e si attende per domani un parere dell’Ema (l’ente europeo competente in materia).

Le preoccupazioni nascono da alcuni episodi avversi per persone che avevano ricevuto il vaccino, ma ad oggi nessun decesso e nessun danno grave è stato scientificamente provato e imputato al vaccino.

Ieri era arrivato lo stop a un secondo lotto di vaccino AstraZeneca, ABV5811, su segnalazioni provenienti dal Piemonte. La scorsa settimana era stato sospeso l’utilizzo del lotto ABV2856. Come nel primo caso, nemmeno il secondo lotto bloccato è stato utilizzato in provincia di Verona.

Lo ha spiegato oggi l’assessora della Regione Veneto alla Sanità Manuela Lanzarin. Per quanto riguarda il lotto ABV5811, il Veneto aveva ricevuto 41mila e 300 dosi. Nel territorio regionale ne sono state usate 20mila 952, in tutte le Ulss tranne nella 1 Dolomiti e la 9 Scaligera.

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Zaia: «Campagna vaccinale in difficoltà»

Ieri lo stop di un ulteriore lotto di vaccini AstraZeneca, l’ABV5811, è partito da una segnalazione in Piemonte. «Il blocco di un altro lotto di vaccino AstraZeneca, che riguarda tutta Italia, non solo noi, però è un problema che crea difficoltà. Che il vaccino sia causa, concausa o non c’entri niente con la morte, bisogna in ogni caso chiarirlo in fretta» aveva detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia durante la conferenza stampa delle 12.30, prima della notizia dello stop di Aifa a tutto il vaccino AstraZeneca.

«Non vorrei che la gente pensasse che venga inoculata la morte. La comunità scientifica in questo momento rassicura la comunità: il vaccino non ha dato evidenze scientifiche di problemi su una mole enorme di vaccinazioni» ha ribadito Zaia.

Le defezioni in Veneto, da sabato, – persone che non si sono presentate all’appuntamento – sarebbero di circa la metà rispetto a chi avrebbe dovuto ricevere il vaccino AstraZeneca. «Almeno disdicano» ha commentato Zaia confermando il dato delle mancate inoculazioni. «C’è chi vuole farselo, invece».

Per ora nessuna evidenza di danni gravi in Veneto. «Solo febbricole» ha ribadito Zaia, che rientrano negli effetti collaterali comuni.

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«Abbiamo una campagna vaccinale messa a dura prova. Johnson and Johnson arriverà ad aprile, circa un milione nella prima metà del mese, mi ha detto questa mattina il Ministro». Questo il commento di Zaia, prima della batosta della sospensione completa del vaccino AstraZeneca.

Aveva aperto con questa premessa il presidente della Regione Veneto Luca Zaia il punto sulla situazione Covid nella regione: «Stiamo vivendo un momento tragico e difficile. Anche se in Veneto non si percepisce per la pressione ospedaliera, che è in crescita, ma per ora sostenibile, altre regioni sono in difficoltà».

La diretta della Regione Veneto

AGGIORNAMENTO: il comunicato della Regione Veneto

La programmazione dei prossimi giorni che prevedeva l’utilizzo del vaccino di AstraZeneca è stata annullata al fine di consentire una nuova pianificazione dell’offerta. Saranno regolarmente effettuate le vaccinazioni previste con gli altri vaccini disponibili (Pfizer e Moderna), con priorità per soggetti anziani e ad elevata fragilità.

È opportuno precisare che a livello regionale sono state distribuite 194.000 dosi totali di AstraZeneca, di cui sono ad oggi state somministrate 68.154 dosi di vaccini AstraZeneca. Inoltre è attivo un monitoraggio costante delle reazioni avverse che, finora, non ha fatto registrare episodi di rilievo, ma solo eventi non rilevanti e attesi dopo la somministrazione di un vaccino.

A.I.F.A. renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose.

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