“Stop cibo anonimo”, la campagna Coldiretti arriva anche a Verona

“Chiediamo all’Europa di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti per proteggere la nostra salute, prevenire le frodi alimentari e  garantire i diritti dei consumatori”. Questo recita la petizione lanciata da Coldiretti a livello nazionale con la campagna “Stop cibo anonimo – scegli l’origine” che questa mattina ha raggiunto anche Verona.

In Piazza Bra è stato organizzato un piccolo stand, una macchia gialla in mezzo alla piazza gremita di turisti, dove Coldiretti Verona ha spiegato le finalità dell’iniziativa e raccolto firme per sostenere la causa.

Conoscere l’origine dei prodotti alimentari potrebbe condizionare le scelte dei consumatori e renderli più consapevoli riguardo ai luoghi di raccolta e trasformazione degli alimenti,  oltre che dell’origine degli ingredienti e della loro produzione e lavorazione.

La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano un grave rischio per la nostra salute e un’etichetta chiara che indichi l’origine degli ingredienti aiuta a prevenire e combattere gli scandali alimentari che mettono in pericolo la salute dei consumatori”, spiega l’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana sul proprio sito.

Secondo le stime di Coldiretti, attualmente “il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo ha superato i 100 miliardi di Euro, con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio. L’indicazione di origine degli ingredienti sull’etichetta consentirebbe invece di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia”.

 

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