Stella e mercatini di Natale, in Comune a Verona c’è ottimismo
La vicesindaca di Verona Barbara Bissoli afferma che l’amministrazione sta facendo di tutto per preservare le tradizioni della stella dell’Arena e dei mercatini di Natale.
Per quanto riguarda i mercatini, c’è stato un incontro con il Comitato per Verona, titolare di una convezione pluriennale con il Comune per l’organizzazione dell’evento, che sembra aver aperto alla possibilità – ma è ancora attesa una risposta definitiva – alla riduzione del numero di banchetti. Il Comune ha proposto di mantenerli in piazza dei Signori, cortile Mercato vecchio e cortile del Tribunale, ma riducendo il numero a 48 (rispetto all’ottantina degli ultimi anni).
La stella, invece, sotto sequestro fino a poche settimane fa, potrebbe essere recuperata, aggiustata e collaudata in tempo, secondo la Fondazione Verona per l’Arena, che ne è proprietaria. Ma non c’è ancora una certezza definitiva.
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Il comunicato dell’Amministrazione sui mercatini
La proposta dell’Amministrazione è frutto di settimane di dialogo e confronto con il Comitato per Verona, ente che organizza e gestisce la manifestazione natalizia come da convenzione con il Comune. Alla luce del sempre maggior numero di turisti che visitano Verona e in particolare il centro storico, nei mesi scorsi l’Amministrazione aveva chiesto al Comitato la possibilità di valutare una dislocazione diversa dei banchetti natalizi, che rispondesse alle diverse esigenze della città. La soluzione proposta dal Comune nell’area davanti all’Arsenale non è stata ritenuta percorribile dal Comitato per il poco tempo a disposizione per verificarne la sostenibilità economica.
A sua volta, la controproposta del Comitato di spostare la manifestazione in piazza Bra è stata ritenuta non percorribile dall’Amministrazione a seguito di una serie di valutazioni tra cui la compresenza per qualche giorno con i banchetti di Santa Lucia e il rischio che una massiccia presenza di visitatori possa pregiudicare l’apertura dell’anfiteatro programmata dall’8 dicembre all’8 gennaio.
La proposta a cui l’Amministrazione è quindi giunta ed è ora all’esame del Comitato per Verona prevede il mantenimento per quest’anno dei mercatini di Natale in centro storico, ovvero in piazza dei Signori e negli attigui Cortile del Tribunale e Mercato Vecchio, con applicazione rigorosa della convenzione in essere. Nei tre spazi a disposizione dovranno essere quindi dislocati un massimo di 48 banchetti (altri 12 saranno all’Arsenale come da convenzione), non dovranno esserci file doppie e quelli alimentari dovranno occupare la parte centrale, come da prescrizione della Soprintendenza per gli anni passati. Un assetto più funzionale non solo per i visitatori, che avranno sicuramente una migliore percezione di fruibilità e vivibilità delle aree natalizie ma anche per la sicurezza generale della manifestazione.
Su tale punto, e in particolare sui varchi per l’entrata e uscita delle persone e sui controlli durante le giornate di maggior flusso, sarà predisposto un piano ad hoc con tutti gli enti interessati e che tenga conto di tutte le misure attuabili. Già decisa la separazione fisica tra le aree occupate dai mercatini con le zone limitrofe, come ad esempio le piazze Indipendenza e Viviani.
Tra le misure previste per rendere la manifestazione il più vivibile possibile, contemperando le esigenze di residenti e commercianti, c’è l’attivazione del servizio di bus navetta dalla zona sud della città e la predisposizione di percorsi alternativi che dai parcheggi cittadini conducano a piazza dei Signori, in modo da evitare che piazza Bra e via Mazzini diventino via d’accesso principale.
«Abbiamo fatto al Comitato per Verona che organizza l’iniziativa una proposta che contemperi tutti gli interessi in gioco, mantenendo i luoghi dove tradizionalmente si svolgono i mercatini – ha spiegato la vicesindaca Barbara Bissoli-. Abbiamo chiesto però di rispettare in modo puntuale la convenzione in essere con il Comune e di prevedere quindi il numero di banchi esattamente così come indicato nella convenzione stessa. Ci sarà poi un progetto più puntuale sui varchi di accesso e di recesso, una separazione fisica con piazza Indipendenza e piazza Viviani, accorgimenti che consentano di realizzare i mercatini di Natale nella massima sicurezza e vivibilità per turisti e residenti».
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La stella
La vicesindaca ha fornito aggiornamenti anche sul fronte Stella di Natale, la cui installazione in piazza Bra è stata messa in discussione dopo l’incidente avvenuto durante lo smontaggio dell’installazione, lo scorso gennaio.
«C’è il massimo impegno dell’Amministrazione per garantire questa tradizione natalizia – afferma Barbara Bissoli -. Come ho sempre detto siamo al lavoro in questo senso, le possibilità di rivedere la Stella, che è di proprietà della Fondazione Verona per l’Arena, sono date dal fatto che la struttura è stata recentemente dissequestrata e che la Fondazione si è resa disponibile a curare la riparazione e il più cauto e sicuro montaggio e smontaggio della Stella stessa».
«Mercatini di Natale e Stella in piazza Bra sono problemi complessi che necessitano di tempo, di dialogo, di approfondimento di tutte le questioni tecniche e giuridiche per le quali occorre non avere fretta. La soluzione si trova con tempo e pazienza – ha detto la vicesindaca, ribadendo che – l’Amministrazione è al lavoro per contemperare ogni interesse coinvolto e per risolvere ogni criticità, che sono molte e vanno affrontate e risolte una a una».

Il commento del consigliere Bozza
«Tanto tuonò che non piovve. Il tentativo di Sindaco e giunta di spostare i mercatini si è mostrato maldestro e goffo e infatti è andato a vuoto. Lo avevamo detto in tempi non sospetti che non si poteva pensare di stravolgere, a due mesi dal Natale, una tradizione senza avere garanzie tecniche e logistiche sulle possibili alternative. Si nota un’incapacità lampante dell’amministrazione Tommasi. Siamo ovviamente soddisfatti che le nostre richieste alla fine sia state accolte, sollevare la questione e portarla all’attenzione dell’opinione pubblica è servito».
A dirlo il consigliere regionale e comunale di Forza Italia Alberto Bozza, che sulla stella aggiunge: «hanno prima scaricato il barile sulla Sovrintendenza, che invece poi ha anticipato di non avere contrarietà e di aver dato l’assenso in tutti questi decenni; poi hanno detto che non c’erano i tempi tecnici per ripararla e installarla, salvo poi che un’azienda (oggi forse due) si è offerta di farlo; infine hanno addotto il pretesto dell’inchiesta giudiziaria, ma anche in questo caso le cose sono note».
Nel frattempo, ricorda Bozza, «sono bastati due giorni di dibattito pubblico, con le proteste delle opposizioni e dei cittadini, che pure l’amministrazione comunale si è resa conto che il sentimento dei veronesi era pro-stella e così ha fatto retromarcia. Questa vicenda dimostra di come questa maggioranza non sia molto in sintonia con i sentimenti dei veronesi e le tradizioni della città».
Conclude Bozza: «Le tradizioni laiche del Natale veronese sono per ora salve, ma chi ora governa la città fa trasparire la volontà di cambiare le cose già dal prossimo anno. Terremo alta l’attenzione».

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