Stefano Sella: «Sicurezza ed eventi, priorità per la città di Verona»

Candidato per Verona Domani, il rappresentante della categoria dei taxisti intende puntare sulla cultura e sul turismo della città scaligera con grandi mostre e concerti.

Stefano Sella
Stefano Sella, candidato di Verona Domani per le elezioni amministrative del 12 giugno.

Proseguono le interviste di Verona Network ai candidati delle elezioni amministrative del 12 giugno. Oggi è ospite nei nostri studi Stefano Sella, candidato di Verona Domani. Appassionato di calcio e mister in vari campi della provincia veronese, Sella racconta come si è avvicinato alla politica: sia come sindacalista dei taxisti, sia grazie a Bruno Tacchella che ha aiutato in passato nelle sue campagne politiche.

Lei si avvicina alla politica per la prima volta in questo 2022, ma già da tempo la politica la sfiora: un po’ per professione e un po’ anche per l’amicizia con Bruno Tacchella.

Esatto. Io ho dato una mano a un amico, Bruno Tacchella, nelle sue campagne elettorali precedenti. Lui ora è presidente dell’Amia. Io sono tesserato con Verona Domani fin dalla sua nascita e sono un attivista, ma pensavo quell’esperienza si fosse chiusa nel passato. Invece è arrivata la chiamata dell’amico Matteo Gasparato, presidente di Verona Domani e mi ha chiesto se poteva interessarmi candidarmi subito. La politica l’ho sfiorata essendo rappresentante della categoria dei taxisti. Come sindacalista ho avuto dei momenti di confronto con i vari sindaci che si sono succeduti in questi anni a Verona.

Lei ha citato Gasparato e molti candidati di Verona Domani dicono che insomma sia un vero e proprio leader politico. Cos’è che l’ha colpita di lui e che l’ha convinta a scendere in campo e a candidarsi?

Mi ha convinto la sua onestà intellettuale, perché non è un uomo che si nasconde dietro a un dito, ma quello che deve dire te lo dice. È poi una persona che sa ascoltare e prendere in considerazione i consigli, dote che non tutti hanno.

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Ha giocato tanti anni a calcio e molte persone la ricordano come mister in vari campi della provincia. Ha deciso di accantonare un attimo lo sport, anche per dedicarsi alla politica. Quali sono i punti e i temi che si sentirebbe di affrontare qualora le venisse concesso di entrare a Palazzo.

Qualora me ne sarà data la possibilità, uno dei temi che vorrei affrontare è quello della sicurezza, argomento su cui ci siamo già confrontati a Palazzo Barbieri. Devo dire che qualcosa è migliorato, siccome al piazzale della Stazione Porta Nuova le forze dell’ordine sono più presenti. Ma si può migliorare ancora. Non bisogna accontentarsi dell’asticella alta ma bisogna sempre cercare di alzarla un po’ di più. La realtà veronese è molto più tranquilla rispetto a quella di altre grandi città come Milano, Napoli, Roma, ma non per questo bisogna abbassare la guardia. C’è il fenomeno baby gang che va monitorato con grande attenzione. I controlli ci sono perché non può esserci tolleranza per le aggressioni.

Lavorando per la città come taxista non può non occuparsi anche di mobilità e viabilità.

Non bisogna dimenticare che la nostra è una città storica medioevale e romana e quindi le strade hanno una certa conformità. Ho visto però degli studi che potrebbero essere applicati in alcune situazioni importanti per agevolare la viabilità di Verona. In questo momento stiamo soffrendo anche la chiusura del Ponte Nuovo e i vari cantieri presenti sul suolo comunale, ma queste cose si devono fare proprio per migliorare la nostra città.

C’è stata anche una ripresa negli ultimi mesi, per fortuna del turismo e voi siete un po’ anche il termometro di questa situazione, perché girando per la città vi rendete conto delle sensazioni, degli umori e della quantità di persone che stanno visitando Verona.

Mi riempie di gioia vedere i turisti che visitano la nostra città e che apprezzano la sua bellezza, oltre a ritenere che la nostra città sia pulita e tenuta bene. Non tutti siano d’accordo su questo punto e in effetti si può sempre migliorare. Faccio però un plauso al nostro sindaco perché siamo ripartiti alla grande su questo settore. In Arena siamo ripartiti con Zucchero, abbiamo portato i Maneskin che hanno aperto il concerto dei Rolling Stones. Dobbiamo puntare sull’eccellenza degli eventi. Riportare mostre con artisti come Kandinsky, Mantegna, che danno la possibilità in inverno e in autunno di far lavorare comunque bene il settore del truismo. Voglio ricordare che Verona è città olimpica e verremo visti da due milioni di persone.

Vuole spendere qualche parola invece sul tema della sostenibilità?

Tutti parlano di green, una parola che ultimamente va molto di moda come va di moda parlare in inglese. Dobbiamo mettere le colonnine di ricarica per le automobili elettriche ed ibride. Rivestendo il mio ruolo di sindacalista, ho chiesto al presidente di GSM se c’è un progetto per le colonnine di ricarica e mi hanno assicurato che c’è e sta andando avanti. Questo è uno dei punti che vorrei portare avanti se verrò eletto. Vorremmo però che anche la Regione ci desse una mano con dei contributi per cercare di dare effettivamente un futuro a questi progetti.

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