Stazione ad alta tensione: a Porta Nuova altre manifestazioni

Questa sera Forza Nuova e Popolo Veneto saranno davanti alla stazione per rispondere alle manifestazioni di vicinanza a Moussa Diarra, morto domenica mattina nello scontro con la Polizia. Nei prossimi giorni previsti altri incontri e presidi.

Dopo la manifestazione di lunedì, organizzata per mostrare solidarietà a parenti e amici di Moussa Diarra, morto domenica mattina in stazione a Verona Porta Nuova, questa sera e nei prossimi giorni sono previsti altri appuntamenti, alcuni a grave rischio tensioni.

Il caso è quello noto dell’aggressione nei confronti di alcuni agenti di Polizia da parte del 26enne maliano, con un coltello. Il giovane, nelle prime ore di domenica mattina, è rimasto poi ucciso dalla reazione di un agente della Polizia Ferroviaria, che ha estratto la pistola e sparato tre colpi.

Fin da subito è montata la polemica politica, che dal caso singolo ha trasferito la vicenda a temi più ampi, come immigrazione e sicurezza.

Mentre l’amministrazione comunale di Verona ha deciso di partecipare al presidio di lunedì sera, insieme a molte associazioni e cittadini, altri esponenti politici hanno fatto scelte diverse.

Sono questi i momenti previsti fra stazione e piazzale XXV Aprile in questi giorni:

  • questa sera, giovedì 24 ottobre, alle 19, manifestazione di Forza Nuova e Popolo Veneto;
  • venerdì 25 ottobre, alle 20.45, Preghiera giovani organizzata dalla Diocesi di Verona al Tempio Votivo;
  • sabato 26 ottobre, dalle 11.30, presidio per la sicurezza organizzato dalla Lega;
  • sabato 26 ottobre, dalle 14 in piazza Bra, manifestazione delle associazioni “Verità e giustizia per Moussa”;
  • lunedì 28 ottobre, dalle 9.30, presidio di solidarietà alle forze dell’ordine organizzato dal sindacato Ugl, a cui parteciperà anche Forza Italia.

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Forza Nuova e Popolo Veneto questa sera in stazione

A preoccupare più di tutte, per il rischio di scontri e tensioni, è la manifestazione indetta per questa sera, giovedì 24 ottobre, dalle 19 da parte di Luca Castellini di Forza NuovaVito Comencini di Popolo Veneto (ex deputato della Lega) «per rimarcare la posizione di lotta all’invasione migratoria di cui la nostra città, il nostro Veneto e la nostra Patria sono vittime».

C’è timore di scontri con chi invece la vede diversamente, viste le dichiarazioni dai toni duri e accesi di Forza Nuova e Popolo Veneto: «L’uccisione dell’immigrato armato di coltello rappresenta, in ordine di tempo, solo l’ultimo fatto di cronaca nel quale forze dell’ordine e comuni cittadini si vedono costretti a fronteggiare delinquenti che ogni giorno sbarcano e scorrazzano per le nostre strade totalmente incuranti di leggi e di ordine pubblico».

E ancora: «Il bisogno di tornare veramente “padroni a casa nostra” è un sentimento oggi divenuto comune, popolare e ormai imprescindibile anche e soprattutto alla luce delle vere e proprie “balle” che arrivano da destra. Le chiacchere stanno a zero… occorre reagire, rioccupare e riprendersi piazze e quartieri».

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Le associazioni saranno sul piazzale questa sera e sabato in piazza Bra

Laboratorio Paratodos fa sapere che «La Questura ha vietato il presidio di oggi, giovedì 24, per la gravissima concomitanza nel piazzale della stazione della manifestazione indetta da esponenti noti della destra estrema. Noi vogliamo esserci lo stesso, aggirando il divieto, scaglionandoci e creando un presidio minimo, monitorando lo spazio, e accertandoci che i fascisti rimangano confinati al Tempio Votivo come da indicazioni della questura».

«Vi invitiamo perciò a raggiungerci al Paratod@s, dove staremo assieme lavorando agli striscioni e ai materiali per la manifestazione di sabato, e da dove partirà una staffetta in macchina delle persone che si daranno il turno al presidio, per garantire sicurezza nella partecipazione» dicono dall’associazione.

Per sabato dalle 14 è convocata un’altra manifestazione con raduno in piazza Bra: «Chiediamo che sulla morte di Moussa Diarra venga fatta un’inchiesta seria, trasparente e indipendente, che dia una risposta chiara alle tante domande ancora inevase su quanto avvenuto».

Sabato mattina manifestazione della Lega

Secondo Paolo Borchia, Segretario provinciale della Lega di Verona, «i fatti accaduti domenica alla stazione di Porta Nuova confermano quanto sostenuto da anni dalla Lega. La nostra è una città divenuta sempre più insicura e l’attuale amministrazione, per anni, ha minimizzato la situazione, trincerandosi dietro un incomprensibile giustificazionismo».

Per questo Borchia lancia l’appuntamento per sabato 26 ottobre alle 11.30 per un sit-in in piazzale XXV Aprile, di fronte alla stazione. Parteciperà il Segretario regionale Alberto Stefani assieme ai rappresentanti istituzionali della Lega.

Paolo Borchia
Paolo Borchia

Forza Italia sarà in stazione venerdì sera e lunedì mattina

Il coordinatore cittadino di Forza Italia Alberto Bozza, anche consigliere regionale, sarà domani al Tempio votivo di piazzale XXV Aprile, di fronte alla stazione di Porta Nuova, alla Preghiera giovani presieduta dal Vescovo Domenico Pompili.

«Un momento che vuole essere di riflessione per tutti – dice Bozza – perché un conto è la legittima critica politica, ed è nota la posizione di Forza Italia sul deficit di politiche per la sicurezza di questa amministrazione comunale, un altro la violenza verbale del dibattito che purtroppo in certi ambiti c’è stata anche dopo la tragedia di domenica, chi contro la Polizia e chi contro Moussa Diarra. Invece occorre sempre distinguere il fattore politico da quello umano ed esistenziale».

Bozza poi sarà presente, sempre in rappresentanza di Forza Italia, anche lunedì mattina, alle ore 9.30, sempre in piazzale della Stazione di Verona Porta Nuova, al presidio di solidarietà alle Forze dell’Ordine organizzato dal sindacato di polizia UGL. «Un segnale di stretta vicinanza a chi lavora quotidianamente per tutelare e garantire la nostra sicurezza. E un attestato di solidarietà alle Forze dell’Ordine e al poliziotto della Polfer che ha agito per legittima difesa».

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Alberto Bozza
Alberto Bozza

Ugl: «Vicinanza a chi ogni giorno lavora per garantire la nostra sicurezza»

Il sindacato UGL, insieme ad esponenti politici di Verona, organizza un presidio «per esprimere piena solidarietà alle Forze dell’Ordine e al poliziotto della Polfer, attualmente indagato dalla Procura della Repubblica con l’ipotesi di “eccesso colposo di legittima difesa”».

Alberto Pietropoli, del sindacato Ugl Utl di Verona, rilancia: «Questa manifestazione è un segnale forte di vicinanza a chi ogni giorno lavora per garantire la nostra sicurezza. La presenza di ognuno di noi è fondamentale per sostenere chi ha agito nell’ambito del proprio dovere».

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