Stalli per disabili, a Verona 507 multe per sosta abusiva nel 2020

Il Comune di Verona è stato capofila nella lotta agli abusi facendo rete con altri 72 Comuni della provincia, per un totale di circa 30mila permessi disabili condivisi. «Sta dando buoni frutti la lotta ai furbetti del pass disabile» spiega l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani.

Assessore Comune di Verona Marco Padovani
L'assessore alla Sicurezza Marco Padovani.

A Verona ogni 5 accertamenti c’è una multa per sosta abusiva sugli stalli riservati ai disabili. Per un totale di 507 persone sanzionate e 2mila e 683 controlli mirati da parte degli agenti di Polizia locale. È questo il bilancio 2020 delle verifiche sul rispetto delle norme che regolano l’utilizzo dei pass disabili e il parcheggio sugli stalli dedicati. Numeri importanti nonostante la pandemia e l’assenza di grandi eventi e fiere internazionali, quando venivano spesso scoperti abusivi e falsi.

Una attività costante che ha fatto di Verona un punto di riferimento nazionale negli anni, grazie all’utilizzo di banche-dati specifiche e delle verifiche in tempo reale con l’utilizzo del sistema “Giano”. Il Comune è stato capofila nella lotta agli abusi facendo rete con altri 72 Comuni della provincia, per un totale di circa 30mila permessi disabili condivisi. E’ stata interessata anche la Regione Veneto che ha attuato il progetto ZTL Network, coinvolgendo ulteriori 55 Comuni, per l’analisi, in tempo reale, dei pass da parte delle Polizie locali.

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In 101 casi, i veicoli sono stati immediatamente rimossi. Sono stati 18 i pass ritirati perché utilizzati da parenti in modo indebito, con la persona disabile a casa o addirittura allettata in ospedale. In 3 situazioni il permesso apparteneva a soggetti già deceduti, uno addirittura da 4 anni. Nessun caso, invece, di falsificazione. Come nel 2019, anche lo scorso anno, non sono stati rinvenuti in città pass non autentici.

«Sta dando buoni frutti la lotta ai furbetti del pass disabile, così come a chi utilizza irregolarmente gli stalli di sosta dedicati, togliendo i posti a chi ne ha davvero diritto» spiega l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani. «Una pratica incivile che va punita perché particolarmente odiosa. I controlli costanti, che da anni vedono la nostra città in prima linea nel contrasto dei falsi e degli abusivi, hanno azzerato le falsificazioni, divenute reato penale per “uso di atto falso” e non più, quindi, solo illecito amministrativo. Passi avanti importanti per garantire un diritto a tanti nostri concittadini». 

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