Stage di danze tradizionali, ma anche poesie d’Africa all’Afelè Festival
Comincerà venerdì 28 settembre la terza edizione della manifestazione che vuole favorire l’incontro con l’Africa, attraverso le sue espressioni artistiche legate alla danza, alla musica, al canto e alla cucina lontano dagli stereotipi che riducono o, addirittura dimenticano, un patrimonio di identità, tradizioni e arti e da cui partono derivazioni culturali molto forti. Il festival nasce come progetto culturale autoprodotto e gode del patrocinio del Comune di Verona Pari opportunità, di Casa di Ramia e fa parte del cartello Nella mia città Nessuno è straniero.
Afelè in lingua malinkè significa “guarda”. Ed è proprio uno sguardo di curiosità all’ascolto di suoni, canti, ritmi, al movimento del corpo e dello spirito quello che guida il Festival, ideato da DM eventi e organizzato in collaborazione con D-hub. Si comincia il 28 settembre con la presentazione del libro di poesie di Sandra Faith Erharbor (Nigeria), in straordinario dialogo con Maria Livia Alga e Cécile Kyenge , tre donne accomunate dal desiderio di rendere merito al valore di ciascuna donna e di ciascun uomo, indipendentemente dalla loro provenienza.
Accompagna l’avvio anche l’aperitivo culturale curato dall’Associazione italo – senegalese formata da afro discendenti “I Baobab di Carta”, per continuare con il concerto dei Puran Puran Foundation band veronese che fa ballare al ritmo di calipso.
Le giornate di sabato e domenica saranno scandite da stage di formazione di canto, e danza tradizionale del Mali con Bifalo Kouyate, del Burkina Faso con Kady Coulibaly e Mamadeny Coulibaly, del Senegal con Abdou Diop accompagnati da percussionisti di fama internazionale. Uno sguardo rivolto anche ai bambini nella sezione Sotto il Baobab, con i laboratori di percussioni, di canto, con il cantastorie e le Bambole dal Mondo. Le serate si animano con la cucina etnica delle comunità africane, il mercatino dell’artigianato e lo spettacolo teatrale Il Silenzio degli dei di e con Cheikh Ngom, sulla condizione dei migranti che arrivano attraverso il mare e il concerto degli Hidden Tones/The Blue Shepherd Sound System, una formazione Reggae/Ska/Roots/Dub. A conclusione del festival, che pone al centro l’arte come mezzo di contaminazione e analisi degli usi e costumi dell’Africa, il concerto degli amici di Afelè con tutti gli artisti presenti che ci diletteranno con percussioni e canto la sera di domenica.
Per info consultare la pagina Facebook Afelè Festival oppure chiamare al numero 3470146878.

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