Stadio Bentegodi: la revoca del project financing arriva in consiglio
Oggi, martedì 3 dicembre, la giunta del Comune di Verona ha approvato la proposta di delibera che apre alla nuova fase legata al progetti di riqualificazione dello stadio Bentegodi come struttura polivalente e di tutto il quartiere.
È stata infatti licenziata per il Consiglio comunale la proposta di delibera che revoca la pubblica utilità del project financing per la realizzazione della ‘Nuova Arena di Verona’, procedimento avviato nel 2019 con delibera del Consiglio stesso. Decorsi i termini per la presentazione di eventuali osservazioni, la proposta di delibera verrà ora sottoposta all’esame del Consiglio comunale dopodiché, una volta approvata, l’Amministrazione procederà con l’iter di rigenerazione del quartiere e di realizzazione della nuova infrastruttura.
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Come anticipato nei mesi scorsi, tra le motivazioni della revoca vi è il mancato adempimento da parte dei proponenti delle condizioni previste per il proseguimento dell’iter amministrativo (presentazione di un progetto definitivo, di un piano economico finanziario, espletamento della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale), i cambiamenti normativi intercorsi in materia di impianti sportivi e di lavori pubblici, le mutate necessità dell’Amministrazione sul futuro dello Stadio Bentegodi.
L’inserimento di Verona nella short list delle dieci città candidate ad ospitare i Campionati Europei di Calcio 2032, impone, ovviamente, l’adeguamento del Bentegodi agli standard richiesti dall’UEFA per ospitare gli incontri di Euro 2032.
«Come già dichiarato dal Sindaco Tommasi, questa necessità dà l’opportunità di pensare ad una riorganizzazione generale del quartiere Stadio al fine di migliorarne la vivibilità. In questo percorso si inserisce la realizzazione del nuovo Stadio, una struttura polifunzionale, che supera il concetto classico di stadio per divenire un impianto contemporaneo, sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, capace di ospitare manifestazioni extra-sportive: una struttura unica nel panorama italiano che possa rendere Verona sempre più una città europea» spiegano da Palazzo Barbieri.
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