Spostamenti per “comprovate esigenze”, serve l’autodichiarazione
Già da ieri sera, quando il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato l’allargamento delle restrizioni, previste fino a quel momento per la Lombardia e altre 14 province italiane, a tutta la nazione, è iniziato a circolare in rete il modulo di autocertificazione necessario per dimostrare spostamenti per “comprovate esigenze”.
In pratica stop agli spostamenti in tutto il Paese, a meno che siano motivati da esigenze specifiche per cui si rende necessaria l’autodichiarazione per “lavoro”, “salute” e altre comprovate “necessità”, come visite mediche o la spesa di generi alimentari. Anche i viaggi sui treni, in aereo o in autostrada, per esempio, dovranno essere giustificati.
Importante, dunque, portare con sé il foglio e, qualora si venisse fermati dalle forze dell’ordine o di sicurezza, mostrare il documento firmato. Le dichiarazioni mendaci costituiscono reato e sono perseguibili penalmente. Nel caso in cui si mentisse, i reati sarebbero due: falsa dichiarazione e violazione del Decreto del Presidente del Consiglio.
Le Prefettura di Verona ha fatto sapere che è in via di definizione un approfondimento per valutare i casi specifici che necessitano di valutazioni ad hoc. Per il momento, se non per i casi sopra citati, l’invito generale è di rimanere in casa per limitare i casi di possibile contagio al Covid-19.
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