VetroCar CSS, chiusura a testa alta contro la corazzata Kinef

Le ragazze di coach Zaccaria giocano alla pari per tre tempi contro una squadra, quella russa, già qualificata. Poi la mancanza di lucidità e la stanchezza hanno permesso alle avversarie, più attrezzate, di prendere il largo.

Adele Esposito (Paul Take foto)
Adele Esposito (Paul Take foto)

Cala il sipario alle Piscine Monte Bianco sui gironi di qualificazione B e D dell’Euro League. A chiudere il programma della quattro giorni è proprio la VetroCar Css. Le padrone di casa mostrano buone cose e cedono solo nel finale alle campionesse del Kirishi per 16-11 (parziali 2-2, 3-1, 4-4, 7-4).

Queste le parole a caldo di mister Zaccaria: «Il Kinef non era in cerca del risultato, ma ha schierato gran parte delle titolari. La loro rosa permette loro di avere sostitute all’altezza anche in queste condizioni. Noi paghiamo tante ingenuità di squadra: siamo lente campo, ogni tanto ci dimentichiamo la giocatrice davanti al nostro portiere… ma ho visto buone cose contro questa corazzata».

Le scaligere partono bene, recuperando uno svantaggio lampo pur fallendo un rigore. Il naso viene messo davanti prima con Alogbo e poi con Bianconi su penalty. Nel finale della seconda frazione arriva il blackout che porta al primo scatto del Kinef: si passa da un gol annullato a Verona per chiamata di timeout, con successiva superiorità infruttuosa, al timbro di Simanovich e due contropiedi di una Glyzina scordata dalla difesa gialloblù.

Il piglio delle locali, gravate dai due falli già spesi da Bianconi, Carotenuto e Gragnolati, riprende vigore al cambio di campo. Un tiro sporco di Zanetta, la parabola di Carotenuto, il centro di Alogbo e un penalty di Gragnolati neutralizzano le quattro reti del Kirishi. Nel periodo di chiusura finisce la benzina per la VetroCar, mentre sale in cattedra la bomber Markoch con tre assoli. Verona perde tre giocatrici per falli, di cui due nel giro di pochi secondi per contrastare una ripartenza del Kinef, e lenisce il passivo col bel diagonale di Borg, la lestezza di Esposito sotto porta e l’arcobaleno a tutto campo di Marcialis, con Kruglova in cerca di gloria in avanti.

Questo il bilancio del tecnico gialloblù a fine rassegna: «È stata una bellissima esperienza di squadra, che ci ha permesso di riflettere sulla parte tattica e di incrementare la fiducia nei nostri mezzi. Quando va male perdiamo la bussola, ma ora di certo abbiamo una consapevolezza maggiore di noi e siamo un gradino più in alto in vista della ripresa del campionato».

Il girone D viene vinto dal Kinef a punteggio pieno, mentre l’altra qualificata è il Mataró. La VetroCar Css chiude all’ultimo posto, ma esce assolutamente a testa alta da un evento internazionale ospitato in modo ineccepibile.

VETROCAR CSS VERONA – KINEF-SURGUTNEFTEGAS KIRISHI 11-16
Parziali: 2-2, 1-3, 4-4, 4-7

Verona: Nigro, Esposito 1, Castagnini, Zanetta 1, Borg 1, Alogbo 2, Marcialis 1, Perna, Gragnolati 1, Prandini, Bianconi 3, Carotenuto 1, Marchetti. All. Zaccaria

Kirishi: Karnaukh, Zubkova 2, Diachenko, Simanovich 5, Domakhina, Evdokushina 1, Markoch 5, Rusova, Glyzina 3, Soboleva, Ivanova, Ryzhkova, Kruglova. All. Naritsa

Arbitri: Boudramis (GRE) e Garcia (SUI)

Uscite per falli: Carotenuto, Bianconi, Gragnolati (V) e Domakhina (K) nel quarto tempo

Superiorità e rigori: Verona 1/8 + 2/3 rig, Kirishi 4/12 + 0/0 rig

Note: Gragnolati (V) colpisce il palo su rigore nel primo tempo