U.S. VALPANTENA…FINO A PROVA CONTRARIA

Cinque vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta nelle ultime nove partite: altro che salvezza, con i punti messi insieme nel girone di ritorno il Valpantena sarebbe terzo in classifica nel girone C della Seconda categoria.

Una corsa entusiasmante che è culminata domenica scorsa nella classica impresa, la vittoria sul lanciatissimo Lavagno Mezzane, a sua volta salito in vetta (e poi subito sceso) nel girone grazie alla striscia di 7 vittorie e 2 pareggi.

Risultato: Valpantena ora a più 2 sulla zona play-out, ma anche a soli 4 punti da quella play-off occupata, per l’ultimo gradino, dall’Union che deve però recuperare una partita.

Del momento straordinario dei valpantenati parliamo con l’allenatore gialloverde, il mister croato Rino Sestan.

Allora mister, domenica avete dimostrato quanto siete in forma…

“Sì, è stata una bellissima vittoria, contro la squadra in assoluto migliore che io abbia visto quest’anno. Per nostra fortuna, il loro gioco improntato molto sulla profondità si è rivelato perfetto per il mio tipo di gioco difensivo. La nostra è stata davvero una grande prestazione, e secondo me potevamo anche chiudere la partita in anticipo, con un altro gol”.

Il vostro girone di ritorno è da play-off…

“All’andata siamo partiti male. Vuoi i tanti giocatori nuovi, vuoi la fatica a trovare la quadratura tattica, vuoi la condizione fisica precaria. Nel ritorno invece siamo a posto, anzi potevamo avere anche qualche punto in più, vedi per esempio la partita con il BNC. La differenza la stanno facendo organizzazione, grinta e anche un po’ di fortuna, forse, che aiuta sempre. Inoltre la nostra forza è anche la larghezza della rosa: possiamo contare su una ventina di giocatori che possono essere tutti utili allo stesso modo”.

Dica la verità: dove può arrivare questo Valpantena?

“Guarda, dopo aver visto la convinzione dei ragazzi nelle ultime partite e la luce nei loro occhi, mi lascio sfuggire queste parole: l’obiettivo minimo resta la salvezza, ma noi a giocarci le carte per il quinto posto ci proveremo fino al’ultimo. Mancano quattro partite, saranno tutte determinanti ma in particolare i momenti decisivi saranno due: uno è il recupero dell’Union con il San Pancrazio (se l’Aurora vince va a più 6 ed è più dura), l’altro è lo scontro diretto che abbiamo con la stessa Union alla penultima giornata”.

Il vostro girone è il più equilibrato di tutti: una classifica così corta per voi è un vantaggio o uno svantaggio?

“Ora come ora può essere un vantaggio, visto che noi siamo orientati a guardarci sopra, o almeno credo e spero si possa ragionare in questi termini. Ovvio che può essere un’arma a doppio taglio, perché anche nella zona play-out i giochi sono ancora adesso tutt’altro che chiusi. In ogni caso mi piacciono i campionati così equilibrati e tirati, dove ti giochi tutto fino all’ultimo e non puoi permetterti di fare conti”.

Non c’è, infatti, la squadra ammazzacampionato…

“Esatto, non c’è. Le squadre migliori che ho visto sono Lavagno Mezzane e Cologna, ma noi abbiamo dimostrato che te la puoi giocare con tutte”.

Cosa manca, nelle ultime quattro partite, perché la stagione del Valpantena sia perfetta?

“Parlando di risultati, direi che potremmo puntare a fare dieci punti ed evitare di perdere, visto che nel ritorno abbiamo subito solo due sconfitte. Se chiudiamo a centroclassifica, o medio-alta, possiamo essere davvero molto contenti di questa stagione. Poi, se abbiamo fortuna e i risultati delle altre ci aiutano, chissà, si può avere anche qualcosa in più!”

Luca Corradi per www.pianeta-calcio.it