Targa Florio super per Scandola ora è ufficialmente l'anti Andreucci

Sulla terra della Sardegna di un mese fa, un po’ tutti ci aspettavamo la zampata di Umberto Scandola, e così e stato. La sfortuna ha impedito all’asso di Erbezzo di tornare in Lessinia con il bottino pieno, ma il secondo posto ha se non altro dimostrato il valore che il terzetto Scandola, D’Amore e la Fiesta S.2000 dell’Aa Style hanno raggiunto nel corso di questa prima parte di stagione.

Ma alla Targa Florio, storico rally siciliano dove hanno trionfato i nomi più illustri del rallysmo nazionale, eravamo tutti più dubbiosi su quanto Umberto avrebbe potuto raccogliere. Primo inghippo l’asfalto, dove la Fiesta si sa, non è ancora arrivata ad essere la vettura da battere. Secondo problema lo stesso Scandola, che sulle strade bituminose ha sempre ammesso di fare un po’ più fatica, sia per gli assetti che per la gestione in gara.

Invece, al termine di una due giorni molto combattuta, il veronese ha chiuso ancora una volta al secondo posto, avendo accarezzato, come già successo in questa stagione, il sogno di chiudere finalmente davanti a quel rapace di Paolo Andreucci, che sta recitando nel ruolo del Loeb nazionale, per dirla in parole povere.

La sfida ad Andreucci, ora che il campionato è effettivamente entrato nella sua fase centrale, quella che scotta, potranno muoverla proprio Scandola e Rossetti, anche se quest’ultimo è ancora davanti di 3 punti, pur soffrendo una vettura, la Punto Super 2000, che è oramai sulla soglia del pensionamento rispetto alle sorelle Peugeot e Ford, che lo ha piantato in asso anche in Sicilia, mentre era (un po’ a sorpresa) in testa.

Con ancora quattro gare (Salento, San Crispino, Alpi Orientali, San Martino di Castrozza) di cui una soltanto su terra (San Crispino) la sfida per la vittoria contro superPaolo sembra molto difficile. Andrà comunque difeso anche il titolo indipendenti, conquistato lo scorso anno, nel quale è attualmente in testa davanti ad Alessandro Perico.

Matteo Bellamoli