A.S.D. Pallavolo Antares, intervista al presidente Stefania Paciucci

Anno di grandi cambiamenti ma anche di vittorie per la A.S.D. Pallavolo Antares quello che si conclude con questa stagione sportiva: ce lo racconta in questa intervista la presidente della società, Stefania Paciucci, orgogliosa della sua Antares che negli ultimi 48 anni ha fatto la storia della pallavolo a Verona.

È luglio il mese della staffetta ideale fra vecchia e nuova stagione agonistica. Anche in casa Antares, quindi, tempo di bilanci e di programmi in occasione del passaggio del testimone dalla stagione sportiva 2015-2016, appena conclusa, a quella 2016-2017, già alle porte e programmata con il consueto anticipo. La parola quindi al presidente di Antares, Stefania Paciucci.

Qual è il bilancio sportivo della stagione che si è chiusa a giugno?

“Senz’altro positivo direi, nella media. Tante luci e poche ombre, seppure innegabili”.

Partiamo dalle ombre?

“Le due retrocessioni. Quella della prima squadra, la serie C, e quella della Seconda Divisione. Il momento più spiacevole è stato l’addio del coach della prima squadra Volpini a dicembre, nonostante il contratto”.

E adesso le luci.

“Tutto il resto. La serie D ha disputato un’annata spettacolare, giocandosela alla pari con squadre molto più esperte e centrando la salvezza con largo anticipo in un campionato difficile come quello regionale. La stessa squadra si è piazzata nelle prime 4 anche nelle finali provinciali Under18. Benissimo anche tutte le altre Under, a cui chiediamo più crescita che risultati”.

E poi c’è stato il Torneo di Pasqua “A&P Olivieri”…

“Esatto. Ormai è a tutti gli effetti l’autentico fiore all’occhiello della nostra attività annuale. Ogni anno i numeri crescono sempre di più, con la settima edizione arrivata a contare addirittura 74 squadre, di cui 7 straniere, oltre 1000 atlete e atleti, 234 partite in 3 giorni, 800 pernottamenti in 6 hotel, 7 ristoranti convenzionati e ben 2mila persone alla finale del Palaolimpia. In più non dimentichiamo che come Antares lo abbiamo pure vinto, nella categoria Under18!”

Voltiamo pagina, c’è la stagione 2016-2017. Che campionato farà la prima squadra?

“La serie D. La nostra scelta è stata di ripartire senza tutte le ragazze della serie C, certificando la chiusura di un ciclo e avviando il necessario cambio generazionale. A conferma di una società fortemente votata allo sviluppo del settore giovanile, la squadra sarà composta da atlete nate negli anni 1998, 99 e 2000: in pratica un’altra Under18, su cui puntiamo per la crescita individuale e l’eventuale sbocco futuro in categorie maggiori. Da segnalare poi che stiamo discutendo anche di alcuni nuovi arrivi da fuori provincia”.

Grosse novità in vista nello staff tecnico…

“Un cambio radicale. Purtroppo dobbiamo salutare due allenatori: Mario Fangareggi, che lascia per motivi famigliari, e Alessandro Bianciardi, per motivi di studio. Inoltre non abbiamo rinnovato con Alessandro Manni, che ci saluta dopo quattro stagioni. Il grande ritorno è invece quello di Roberto Salpiani, a cui sarà affidata la guida di serie D, Under18, Under16 e Under14. Insieme a lui ci sarà poi una folta schiera di giovani collaboratori, che daranno una grossa mano e che puntiamo a far crescere a loro volta. Confermate invece le conduzioni di Under13 e Under12, al direttore generale Pierpaolo Filippi, e dell’attività del minivolley, a Gloria Munaro”.

Altri cambiamenti?

“Ci sarà un significativo riordinamento del direttivo, che presenteremo in seguito. Segnalo anche il rinnovo della collaborazione con uno dei nostri sponsor più importanti, VIDATA di Stefano Godi”.

Obiettivi stagionali?

“Fare bene in serie D e in tutti i campionati giovanili, confermandosi fra le migliori squadre di Verona e facendo magari capolino fra le migliori del Veneto. Altri appuntamenti importanti in agenda sono il consueto ritiro estivo di settembre, che si terrà per la terza volta ad Ossana, e naturalmente l’ottava edizione del Torneo Internazionale di Pasqua A&P Olivieri”.

Ringraziamenti speciali?

“Tanti, ma in particolare due. Il primo ad Alessandro Bianciardi, che da secondo allenatore si è ritrovato alla guida della prima squadra e l’ha portata a nuove motivazioni e anche – a detta degli stessi avversari – al bel gioco. Insomma, una squadra viva, nonostante le difficoltà nei risultati. Alessandro si è applicato con umiltà, serietà e discrezione, per lui qui le porte saranno sempre aperte. Grazie anche ad Ezio Buzzacchi, suo collaboratore arrivato nella seconda parte della stagione: è stato bravo a seguire le ragazze, la sua è stata una presenza fissa e preziosa. Ad entrambi auguro il meglio, sul piano umano e sportivo”.