Rodolfo Zanchetta, sulla strada dove hanno camminato i profeti

Rodolfo Zanchetta, maratoneta

Rodolfo Zanchetta con la squadra Ovunquerunning ha preso parte alla Maratona di Gerusalemme, giunta alla settima edizione. Una corsa che transita lungo siti con oltre 3000 anni di storia, con panorami spettacolari e aria di montagna, data l’altitudine della capitale d’Israele.

di Emanuele Pezzo

UNA VOLTA si chiamava corsa, adesso si chiama running. Nella sostanza cambia poco: un sentiero, una strada, una corsia… e via, il più velocemente possibile in relazione alla distanza da percorrere. L’atleta Emil Zatopek però diceva: «Se desideri vincere qualcosa puoi correre i 100 metri. Se vuoi goderti una vera esperienza corri una maratona».

Un veronese ha deciso di seguire questo consiglio: si tratta di Rodolfo Zanchetta, il quale in marzo ha preso parte alla settima edizione della Jerusalem Winner Marathon con la squadra Ovunquerunning. Zanchetta, iscritto alla mezza maratona con distanza 21,1 km assieme ad altri 4800 concorrenti, di cui 3572 maschi, ha sudato e faticato lungo le strade dove «hanno camminato re e profeti», come le ha descritte il sindaco della città, Nir Bakrat, nel messaggio di benvenuto ai corridori.

IL TRACCIATO, sul quale si corrono anche la maratona  da 42,2 km, una gara da 10 km, due da 5 km  (una competitiva e una popolare), una corsa da 800 m per la comunità ed una da 1,7 km per le famiglie, ha visto sfilare oltre 27mila partecipanti da oltre 70 nazioni diverse.

«È un impegnativo percorso collinare, tutto sali e scendi – così Rodolfo descrive la sua esperienza – che affatica la muscolatura delle gambe e la resistenza psicologica. Le immagini però comunicano e chiariscono meglio di qualsiasi parola». Alcuni particolari omessi: Zanchetta è un classe 1933, di fatto il corridore più anziano della propria gara.

E poi, al termine della mezza maratona passata davanti al Knesset, parlamento israeliano, al mercato di Machané Yehuda, sul Monte Scopus e vicino alla Torre di Davide, il veronese  è pure riuscito a chiudere la corsa in 4h05’06”, primeggiando nel  gruppo di età “80+” e portandosi a casa una medaglia che, più che un risultato sportivo, è un ricordo di un’esperienza indelebile.

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