Rally del Veneto a Gecchele Arbetti e Hoelbling fuori

E’ stata una vera e propria corsa al massacro, come si suole dire in gergo sportivo. Il 12mo Rally Internazionale del Veneto è finito nelle mani di Tiziano Gecchele e Mauro Peruzzi, della scuderia vicentina Palladio, a bordo della loro Peugeot 207 S.2000.

La coppia, alla vigilia, era data come possibile terza incomoda in quella che sembrava dover essere la vera battaglia per la vittoria, tra Emanuele Arbetti e Luca Hoelbling. Invece così non è stato. Il primo, Arbetti, non ha nemmeno preso il via per una controversa questione, che farà discorrere il mondo motoristico veronese per molto tempo. Venerdì sera, sulla strada per la prima prova speciale a Montorio, il driver valpantenate è stato fermato dal due volanti della Polizia mentre zigzagava per portare in temperatura gli pneumatici, una procedura che osservano tutti i partecipanti. Nonostante il tentativo di spiegazioni, a un solo chilometro dalla partenza della gara, che lo avrebbe visto guidare la C4 WRC, il pilota di Quinto ha dovuto arrendersi, con aggiunta di ritiro patente.

Tutto facile per Hoelbling, che con la Focus WRC a quel punto non avrebbe dovuto avere nessun rivale sulla strada verso la vittoria. Ma sulla prima prova del sabato, da leader, il driver di Grezzana ha accusato una massiccia perdita d’olio, che gli è poi costata prima una penalità per ritardo al CO, quindi il definitivo stop nel bel mezzo della seconda prova con la vettura immobile al centro di un tornante. Rottura del turbo e ancora una volta tanto rammarico nel cassetto.

A quel punto in testa balzavano i fratelli Nicola e Valentino Gaspari, di San Rocco, forti della grande competitività della loro Clio S.1600 e osannati dal pubblico presente. Ma la potenza della vettura di Gecchele alla fine ha avuto ragione, e il vicentino ha conquistato a San Zeno una bella vittoria. Dietro ai Gaspari, secondi, si è quindi piazzato Roberto Righetti, al terzo posto con la stagionata ma competitiva Clio Maxi Kit Car.

Delusioni invece in casa Omega. Davide Pighi, che conduceva in gruppo R3, ha alzato bandiera bianca sulla quarta prova. Un vero peccato per il giovane, che dopo il podio del 2 Valli 2010 sgomita per dimostrare ancora una volta il suo valore e la sua determinazione. Sarà proprio il prossimo 2 Valli l’occasione?

Nel rally storico, successo annunciato per Massimo Richiedei, sulla sempre bella Porsche 911, anche se il pilota lombardo ha dovuto vedersela con un brillante Stefano Menegolli. Il pilota di Grezzana, a bordo di una molto meno potente Fiat 131 Racing, ha accarezzato il sogno di una vittoria, restando in testa prima che un guasto meccanico lo costringesse al ritiro. Un vero peccato per Stefano, che mai come in questa occasione ha dimostrato che il piede c’è, arriverà anche la fortuna.

Nella regolarità sport, successo per gli inossidabili Enzo e Igor Ceriani, su Lancia Fulvia, davanti ad un sorprendente Ceschi Giampietro, efficace, oltre che sempre spettacolare.

Matteo Bellamoli