Oro per il veronese Castellani in Coppa Europa Giovanile

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Il giovanissimo ma già esperto arrampicatore Alessandro Castellani porta a casa il podio più alto nella gara di Coppa Europa Giovanile tenutasi domenica 8 maggio a Soure, in Portogallo: sua la medaglia d’oro nella categoria Youth B (U 16) maschile nella prima gara boulder di Coppa Europa.

Domenica 8 maggio 2016 è stata una giornata memorabile per l’arrampicata veronese e italiana giovanile. Alessandro Castellani è salito sul podio più alto nella categoria Youth B (U 16) maschile nella prima gara boulder di Coppa Europa, tenutasi a Soure in Portogallo.

Fortuna di esordiente? No. Alessandro, 14 anni, ha collezionato medaglie su medaglie nella sua (già) lunga carriera di atleta di arrampicata sportiva. Allenato fin dal 2008 nella palestra di arrampicata King Rock di Verona da Roberto Franzoni, il giovane veronese si è subito distinto per le sue doti fisiche e mentali, conquistando già due riconoscimenti importanti a livello nazionale: le medaglie d’oro nel campionato italiano boulder U14 e nel Rock Master Junior nella specialità speed. Questi risultati hanno messo in guardia la Nazionale italiana, che da quest’anno l’ha chiamato tra le sue fila. E Alessandro non ha certo deluso le aspettative. Prima gara a livello europeo e subito un oro. Un traguardo che ha in parte sorpreso l’allenatore Franzoni. “Mi aspettavo che facesse bene, ma il fatto di non conoscere ancora l’ambiente e i compagni di squadra poteva influire nella sua prestazione”. Invece Alessandro ha dimostrato nervi saldi e testa. “A questi livelli tutti gli atleti sono forti”, ci spiega Franzoni. “Vince chi sbaglia meno”. Questo è il segreto. Concentrazione massima e credere in quello che si sta facendo. “Nel campionato europeo ci sono 4 problemi (altrimenti detti “blocchi” nel gergo dell’arrampicata) da risolvere in pochi minuti di tempo. Se si sbagliano i primi tentativi è facile perdersi d’animo e mollare”. Alessandro ha quindi reagito sempre positivamente, risolvendo ben 3 blocchi, l’unico a farlo della sua categoria. Sorprendente, viste le qualificazioni. “Sabato mi ha chiamato al telefono”, ci svela l’allenatore, “dicendo che aveva fatto una brutta qualifica, arrivando solo ottavo. Gli ho consigliato quindi di concentrarsi sull’immediato e sul presente, senza pensare agli sbagli”. E, ne siamo certi, così è stato. Poi la fisicità e la buona preparazione tecnica hanno fatto il resto.

Prossimamente l’atleta veronese sarà impegnato nella finale di campionato italiano, che si terrà ad Arco a inizio giugno, insieme alla sua squadra King Rock Climbing, e con la nazionale nelle altre 3 gare in programma in Coppa Europa.