Non siamo guerraioli

I Black Hawks Pastrengo sono, piuttosto, un’associazione sportiva nata nel 2002 per la pratica del softair. La lungimiranza delle scelte direttive ed il palmares nazionale li ha portati ad ampliare i loro orizzonti, sia nella disciplina amata che nell’accogliere realtà sportive diverse.

L’IMPORTANTE NELLA VITA, ci dicono, è avere degli obiettivi. Può essere che poi, raggiuntone uno, se ne intravveda un altro che prima non si era messo nella nostra lista. È un po’ la storia recente di una realtà sportiva atipica, perché nata per praticare uno sport che guarda costantemente sulla tacca di mira, ma ancora non ha rapporti ben definiti con il Coni. Si tratta dell’Asd Black Hawks Pastrengo, nata per la pratica del softair. Volgarmente, ed in maniera non del tutto propria, tradotto con “guerra simulata”, tale disciplina di squadra è giunta in Italia un paio di decenni fa.

Si tratta di un’attività ludico ricreativa basata sulla simulazione di azioni militari e si sviluppa in una moltitudine di varianti di gara, su campi naturali o urbani. Da tempo i praticanti cercano di smarcarsi dall’immagine di “guerraioli”, tanto che negli ultimi anni l’abbigliamento di gioco sta avvicinandosi più a quello da trekking rispetto a quello militare, inizialmente in voga. Il dibattito, come per tutte le discipline giovani, è aperto da tempo anche per le realtà veronesi: giocare per il divertimento oppure per la competizione? Per i Black Hawks la risposta è solo una: se non c’è classifica non ha senso gareggiare. Pertanto hanno deciso sin dalla fondazione di impostare la propria associazione come se fosse un qualsiasi club sportivo che pratica calcio, pallavolo o basket. «Come qualsiasi realtà sportiva – sono le parole di Daniele Sembenini, presidente dei Bhp – il nostro scopo è quello di veder crescere i nostri atleti, sia sotto il profilo umano che sportivo».

I BLACK HAWKS HANNO VINTO un titolo nazionale nel biennio sportivo 2012/13 e sono giunti secondi in quello successivo. La finale tricolore del 2016/17 non è andata come nelle previsioni, ma puntano a rifarsi quest’anno. I titoli hanno dato eco ad una realtà che mai ha negato una certa spinta propositiva; le capacità direttive dell’asd hanno fatto il resto, innescando dinamiche inedite ed interessanti.

«Negli ultimi tempi – continua Sembenini – ci siamo proposti con un ruolo principale alla nascita del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, proponendo alla Figt [Federazione italiana giochi tattici, ndr] di abbandonare temporaneamente quello Veneto per le procedure di avviamento». Parimenti, sotto l’ala dell’associazione sono nate delle sezioni parallele, che apparentemente non hanno nulla a che fare con il softair: ora sotto il nome di Black Hawks ci sono una squadra di calcio a 7, una di pole dance ed una di volley, in un processo anomalo di crescita per una disciplina minore, che però testimonia la bontà delle idee del direttivo, in attesa di nuovi bersagli da mettere sotto tiro.

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