Nicola Liviero, una vita tra snowboard e altre meraviglie

Nicola Liviero è un ragazzo di 17 anni diverso dai propri coetanei: studia all’istituto politecnico di Castelletto di Brenzone, ma passa gran parte della settimana ad allenarsi sulla neve per portare in alto i colori azzurri con la nazionale italiana di snowboard.

Levare i piedi da terra per tornarci il più tardi possibile. E magari dopo averli fatti roteare assieme, paralleli, dietro e sopra la testa, da un lato all’altro del proprio corpo, a 360 gradi e più, incollati ad una tavola. Questa è la vita di Nicola Liviero, veronese di Albarè non ancora diciottenne e membro della nazionale italiana di snowboard.
Già nella squadra di Coppa Europa, questa stagione Nicola ha avuto l’opportunità di gareggiare in prove di Coppa del Mondo. L’obiettivo di stagione è arrivare fra i primi tre della classifica continentale, con accesso illimitato al circuito più importante per la prossima stagione.
«Ho scelto lo snowboard – ci dice Liviero – perché amo il suo ambiente, che vuol dire girare il mondo e conoscere sempre gente nuova. C’è competizione, ma non esasperata: quando hai saltato ti fermi e fai il tifo per l’avversario a cui tocca dopo di te».

Il campione veronese si allena quattro, a volte cinque giorni a settimana sull’Alpe di Siusi, dove la nazionale ha una convenzione con la stazione sciistica. Le sue specialità sono il Big Air e lo Slopestyle, quest’ultimo entrato nel programma olimpico da Sochi 2014. Spiega Nicola: «Ho scelto il freestyle perché mi diverte di più, anche se è più difficile emergere. È una continua evoluzione: non si smette mai di imparare nuovi “trick” (le evoluzioni con la tavola, ndr) e gli allenamenti sono sempre diversi. Quando ero piccolo facevo anche slalom, ma non vedevo l’ora di cambiare tavola».
E la scuola? Nicola studia amministrazione, finanza e marketing e, spesso assente per allenamenti e gare, è costretto a veri tour de force di studio quando non ha la tavola ai piedi. E sa bene quanto sia dura: «Il primo quadrimestre è andato bene, ma ora che la stagione entra nel vivo arriva il difficile…». Nulla di impossibile, però, per chi rimane in aria a vorticare con una tavola ai piedi.

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