La scuola di Scienze Motorie di Verona eccellenza nel mondo

Presentati stamattina i risultati della recente classifica internazionale redatta dall’Università di Shanghai e che vede l’Università di Verona e il Centro di ricerca sport salute e montagna (CeRiSM) di Rovereto all’ottavo posto a livello mondiale e al primo in Italia.

Undici posizioni scalate in tre anni e un importante obiettivo raggiunto: quello dell’eccellenza a livello globale. È la scuola di Scienze motorie dell’Università di Verona che da oggi può dirsi prima tra le migliori sedi italiane. A sancirlo è stata l’ultima edizione dell’Academic Ranking of World Universities, redatta dall’Università di Shanghai, e che vede Verona all’ottavo posto della classifica del focus sugli atenei con un dipartimento o una scuola dedicati allo sport. Un traguardo questo, raggiunto insieme al Centro di ricerca sport salute e montagna (CeRiSM) di Rovereto e al dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento di ateneo, diretto dal professor Andrea Sbarbati.

A presentare i risultati, stamane in ateneo, anche il coordinatore dell’area di Scienze Motorie, Federico Schena che ha parlato anche degli indicatori rispettati per salire nel ranking mondiale, tra cui la qualità della docenza, della formazione e, soprattutto, la qualità della ricerca. Un lavoro costante quello portato avanti dal dipartimento dell’università scaligera che, oltre a questa importante conquista, è stato riconosciuto come “eccellente” da parte dell’Anvur attraverso un progetto di sviluppo dall’approccio multidisciplinare per favorire la qualità della vita in condizioni di vulnerabilità.

Davanti a Verona ora, in classifica, rimangono vere e proprie istituzioni come la University of Calgary e, al primo posto, la University of Copenhagen, seguita dalla Norwegian School of Sport Sciences e dall’australiana Deakin University. Il prossimo passo per la scuola di Scienze Motorie veronese? Collaborare con le migliori e continuare a macinare posizioni per raggiungere la vetta.

 

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