La matricola Lessinia punta ai Play Off di Seconda

Nonostante sia una matricola della categoria, il Lessinia medita, sogna, confida a maggio del prossimo anno che sta per nascere di arrivare entro le prime 5 posizioni dei play off. Ieri sera, presso il Circolo 1° Maggio, a Montorio, patria del direttore sportivo Giuseppe Bonturi, il vice-presidente e gestore del circolo Claudio Tomelleri ha offerto una cena ai giocatori lessini poco dopo la partita pareggiata per 1 a 1 al sintetico di Grezzana (Quintarelli per i valpantenati e Bicego, su rigore al 90°).

Dopo un inizio balbettante, da noviziato della Seconda e nuova categoria, la squadra passata in queste ultime settimane dalle mani di Gianfranco Gelmini – che ha provato anche a sedersi in panchina ma senza successo dopo l’avvicendamento con Matteo Bonomi (il mister della storica promozione in Seconda) – a Matteo Guglielmini si è decisa di chiamare un navigato, un esperto della panchina come Paolo Mosca, il bancario-poeta.

E la musica è cambiata, nel senso che la squadra è lievitata dai 5 punti ottenuti nelle prime 5 partite, bottino trovato da Mosca, agli attuali 18. E le sabbie mobili della bassa classifica sembrano, almeno ora, distanti, mentre si incominciano a vedere i profili dei picchi più protervi della classifica che conta. E, così, tra un’infornata di riso al tastasal e un piatto di delizioso bollito con la pearà – ed assaggio pure di cappelletti in brodo – si è cercato di fare i conti in tasca all’umore di un gruppo, che ci sembra, oltre che carico e lanciato, molto unito e convinto sulla possibilità di poter tagliare a fine aprile del prossimo anno il prestigioso e storico traguardo dei play off.

Partiamo da uno dei giocatori simbolo del Lessinia, Mario Canteri, nella vita di tutti i giorni artigiano a San Martino, dove conduce un’azienda che tratta impianti tipografici, clichè. “La nostra forza” spiega Marietto Canteri “è il gruppo: siamo tutti del paese. Mister Mosca? E’ un delizioso rompi-palle. Se non pedali, lui ti cazzia, ti castiga. Il giocatore avversario più forte finora incontrato? Daniele Begnoni del Parona: ha fisico corsa e una bella botta, è un giocatore completo. La squadra che attua il miglior calcio, per me, è il Borgoprimomaggio. Poi, dico Concordia e Parona”.

Gli è lì vicino, mentre parla, la punta Michele Ala, il quale nega il Parona e candida, come miglior realtà ed espressione di gioco del girone “B” di Seconda, l’Olimpica Dossobuono di mister Lucio Marconi.

Sempre Marietto "Messi" Canteri è convinto che il Lessinia possa arrivare ai play off, mentre il suo giocatore preferito è l’interista Etoo.

Prende la parola anche Matteo Dal Cappello, alternativa a Nicolò Fenzi tra i pali della Lessinia e che ha giocato le ultime 4 gare da titolare: “Siamo una bella squadra. No, no, non ho alcuna intenzione di lasciare la maglia numero uno a Fenzi: se starò fuori, lo farò a fine torneo. La spinta ce la sta dando mister Mosca. Il mio giocatore preferito è Buffon. Se rimaniamo uniti come lo siamo adesso, bé, possiamo arrivare ai play off”.

Giuseppe Bonturi, il direttore generale degli scatenati “lessini”: “Sono molto contento di come stanno comportandosi nella nuova categoria i ragazzi. Dopo aver incontrato quasi tutte le avversarie, io credo che possiamo arrivare ai play off. Dobbiamo, perlomeno, auto-convincerci di poterci arrivare”.

Il neo-presidente Matteo Guglielmini: “Sono fiero di essere il presidente di una società che da anni seguo e che ho contribuito a formarsi prima e a crescere poi. Mi impegno, da qui a maggio, a dare di più e di tutto per far sì che il sogno (quello dei play off) possa avverarsi. Siamo una delle poche società che non può contare sempre – causa situazione climatica – su un campo suo. E per allevare un vivaio occorre avere una buona struttura nel paese di Velo Veronese o in quello di San Rocco”.

Lapidario, non più poetico, ‘stavolta, mister Paolo Mosca: “Se ci saremo tutti, e non solo fisicamente in campo ma anche mentalmente, se cioè faremo gruppo, i risultati arriveranno”.

Il vice-presidente e ristoratore Claudio Tomelleri ha sottolineato un particolare importante: che il Lessinia nel solo mese di dicembre ha totalizzato 10 punti.

Federico Alberti, difensore della classe 1983: “Se ci crediamo tutti e fortemente, possiamo fare grandissime cose. Però, prima, portiamoci matematicamente in salvo. E a fine anno, tutti ad Abu Dhabi!”

Giampaolo Battisti, ex Lavagno Mezzane assieme a Terragin: “Siamo partiti a rilento perché abbiamo pagato le squalifiche e i diversi infortuni. La categoria era nuova, anche alcuni nostri giocatori. Mister Mosca è il classico fantino che ci frusta quando magari rallentiamo. E’ uno che in allenamento e dalla panchina si fa sempre sentire. Ci serviva uno di polso come lui. Prima prendevamo gol su ingenuità, ora stiamo molto più attenti. Riesce, il mister, a farci fare i movimenti giusti e a stare concentrati. La nostra forza è che fino in fondo non molliamo mai, abbiamo più banane rispetto agli altri. Gli altri accusano crampi, noi invece arriviamo fino alla fine brillanti”.

La “vecchia bandiera” lessina, l’altro fedelissimo assieme ai fratelli Marietto e a Beppe Canteri, è Gianluca Castagna, difensore datato 1983: “Abbiamo chiuso l’anno col pareggio, cerchiamo di inaugurare l’anno nuovo con i tre punti. All’inizio è stato difficile affrontare la Seconda, poi, per fortuna, stiamo recuperando bene”.

E, alla fine, come rinunciare al brindisi davanti ad appannati boccioni di Magnum di Rosè di Pinot: tutto a base di bollicine: come l’aria che si respira nell’A.S.D. Lessinia.
E in alta Lessinia…

Andrea Nocini