Isabella Bartolucci, la ginnasta veronese in serie A

Isabella Bartolucci è una giovane ginnasta veronese di 18 anni. È entrata in palestra da piccola, aveva appena 6 anni, e a 8 ha iniziato a gareggiare. La ginnastica artistica per Isabella è più di uno sport, è la sua passione.

Da due anni porta i colori della Fanfulla, una società di Lodi, ma si allena tutti i giorni per tre ore e mezza alla Ginnastica Artistica Est Veronese. La sede di San Martino Buon Albergo ospita ogni giorno centinai di atleti a partire dai tre anni di età. Quest’anno Isabella ha realizzato il sogno di tutti gli sportivi: entrare in serie A.

«Come in tutti gli sport a livello agonistico, si ambisce fin da piccoli ad arrivare alla massima serie, la serie A appunto. Per me, dopo tanti sacrifici e tanto lavoro in palestra, tutti i giorni venire ad allenarmi, esserci arrivata è stato un onore e un privilegio». Isabella gareggia da due anni nel circuito di serie A. Quest’anno la squadra, anche grazie al suo contributo, ha centrato l’obiettivo ed è stata promossa in serie A1.

«Le tappe sono state tre: la prima l’abbiamo disputata a Milano, la seconda a Padova e la terza, la finale, a Firenze. La prima l’abbiamo vinta ed eravamo euforiche: vedevamo l’obiettivo della squadra di andare in serie A1 sempre più vicino. Invece, ci siamo buttate giù nella seconda tappa di Padova. Abbiamo commesso molti errori e siamo arrivate quinte».

Ma le ragazze si sono riscattate in finale a Firenze, hanno lottato e sono tornate sul gradino più alto del podio, concludendo il campionato con la terza piazza nella classifica generale e guadagnando la promozione. «Personalmente, – commenta Isabella – non ci credevo subito. All’inizio è stata un’emozione fortissima, che non riuscivo neanche a percepire, non mi sembrava vero. Quando poi nei giorni seguenti ho realizzato un po’ di più che ce l’avevo fatta, per me è stata un’emozione unica

Quest’anno anche tanti successi a livello individuale per Isabella, che a fine maggio ha affrontato il campo gara di Catania per il campionato nazionale di categoria. Si è misurata su tutti e quattro gli attrezzi della ginnastica artistica femminile: corpo libero, trave, volteggio e parallele.

«Il mio obiettivo era quello di centrare la finale a corpo libero, e così è stato. Domenica ho portato in gara un esercizio nuovo, con un elemento che non avevo mai fatto. Ero consapevole che se l’avessi fatto giusto sarei stata tra le prime posizioni. Purtroppo ho commesso un errore nell’ultima diagonale perché non ho saputo controllare al massimo le mie emozioni e sono arrivata ottava in Italia

Nel futuro di Isabella c’è l’università: l’anno prossimo vuole studiare medicina, magari a Milano, per continuare l’esperienza con la Fanfulla in serie A.

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