Impresa a metà per l’ultramaratoneta Marco Mazzi

Il donatore di Fidas Verona si è dovuto ritirare dalla “Badwater Ultramarathon” californiana. A gennaio aveva portato a termine 220 chilometri nei ghiacci del Minnesota

Marco Mazzi non è nuovo a imprese impossibili, anche se questa è riuscita solo a metà. L’ultramaratoneta e donatore di sangue di Fidas Verona aveva già espugnato la Valle della Morte, in California, nel 2012, correndo per 36 ore di fila a temperature al limite della sopportazione. L’anno successivo, nel 2013, ci aveva riprovato, ma l’estrema calura l’aveva piegato anzitempo. Purtroppo è successo anche quest’anno. Partito lunedì 10 luglio, alle 21.30 ora americana, per l’edizione 2017 della faticosissima “Badwater Ultramarathon”, una delle gare più difficili al mondo, Mazzi si è dovuto arrendere dopo 15 ore, su suggerimento dei medici, a oltre 45 gradi centigradi, con un vento rovente, per una forte disidratazione e un eccessivo calo di sodio.

mazzi-fidas

Lo scorso gennaio aveva conquistato i ghiacci del Minnesota correndo per 46 ore e 31 minuti nella neve, da qui il progetto intitolato “Da meno 50 a più 50 gradi per il dono del sangue”: un’impresa sportiva con cui il donatore di sangue aveva deciso di festeggiare i 50 anni d’età nel segno della solidarietà.L’atleta rientrerà in Italia sabato; ad accoglierlo ci saranno i familiari e i donatori di Fidas Verona, che hanno seguito passo dopo passo l’impresa, tenendo monitorato il segnale gps durante la gara.

«Nell’ultramaratona più difficile al mondo, cui partecipano per invito i cento atleti più forti del pianeta, Marco ha dimostrato di avere grande coraggio, insistendo per proseguire e provando a persuadere i medici che, in condizioni climatiche così estreme, hanno giustamente dovuto prendere la decisione più sicura per la sua incolumità – commenta il presidente di Fidas Verona Massimiliano Bonifacio –. La sfida non è riuscita appieno, ma Marco deve essere orgoglioso di aver tentato l’impresa e consapevole che la sua testimonianza ha dato grande risalto al dono del sangue: questa è comunque una grande vittoria».

Guarda il video di TV7 Verona Network