IL LUGO ALLEVA ORGOGLIOSOI SUOI LUPACCHIOTTI

Avete presente il simbolo di Roma?
Quello con la famosa lupa che allatta i gemellini Romolo e Remo, futuri fondatori di Roma? Ecco, sostituite al giallo e rosso il nero e il verde e avrete uno stemma perfettamente rappresentativo del Lugo Valpantena A.S.D., quest’anno matricola nel girone C della Seconda categoria.

Il perché lo si capisce al volo dopo le prime due-tre battute che abbiamo scambiato con Luigino Zanini, presidente della società valpantenate (la quale, non a caso, ha come simbolo proprio un lupo), pochi giorni dopo l’incredibile vittoria esterna sul campo del BNC Noi, costata ai gialloverdi imbattibilità stagionale e primo posto in classifica.

Presidente, quella di domenica scorsa è stata un’impresa colossale: avete battuto la prima in classifica fuori casa, non aveva mai perso!
In più venivate da 2 punti in 9 partite…

“E’ vero, ma ancora più di questi aspetti che ha sottolineato lei mi preme evidenziarne un altro: è stata soprattutto una soddisfazione personale.
Questo perché la coincidenza ha voluto che proprio domenica venissero a mancarci diversi titolari e, per sostituirli, finalmente avevamo in campo un buon numero di ragazzi del paese, cinque o sei credo. Che fino a quel momento erano stati utilizzati poco, con una serie di risultati negativi a cui non si riusciva a trovare rimedio nonostante tantissimi esperimenti, per esempio il cambio di alcuni ruoli.
Evidentemente gli stimoli di questi ragazzi hanno fatto la differenza, e questo è stato come vincere la sfida tra chi preferisce schierare giocatori sulla carta più bravi, ma esterni, e chi invece come me punterebbe di più sui ragazzi del nostro paese.
Cosa che rimane il mio primo obiettivo”.

Con questo intende dire che non condivideva le scelte precedenti del suo allenatore?

“Magari non le condividevo, ma le ho sempre rispettate e appoggiate.
Giacomo Cona è un bravissimo allenatore e sicuramente di calcio ne capisce molto più di me.
Quindi non mi sono mai permesso di interferire con le sue scelte tecniche, fiducioso in un mister cui certe cose non possono sfuggire”.

Però evidentemente gli erano sfuggite…

“Può capitare anche al miglior allenatore del mondo, ma alla fine vedrete che i conti torneranno e le sue scelte, che siano state fatte prima o dopo, daranno i loro frutti.
Certo, ripeto, per me è una soddisfazione doppia vedere questa grande rivalutazione dei nostri ragazzi, di quelli di Lugo intendo”.

Adesso il morale è finalmente risollevato, un po’ come la vostra classifica: quartultimi a un paio di punti dalla salvezza.

“Sì, tra l’altro ora il calendario ci riserva delle partite sulla carta meno impegnative, e infatti all’andata centrammo addirittura quattro vittorie di fila.
Ma dipende da noi: anche in quest’ultima serie negativa, per esempio, abbiamo perso alcune gare sbagliando una caterva di gol davanti alla porta!
Comunque ci crediamo, si può fare.
Si tratta di verificare le condizioni atletiche e di forma delle varie squadre da qui in poi, e da questo punto di vista noi ci stiamo allenando bene: non dovremmo – almeno mi auguro – avere dei cali da qui alla fine”.

Se avesse la bacchetta magica, da presidente, cosa vorrebbe nel giro di pochi anni?
Una squadra composta da tutti ragazzi di Lugo, magari in Prima, o in Promozione come negli anni Novanta?

“No, sinceramente la categoria mi interessa poco.
Anzi, l’ho detto a inizio campionato: piuttosto di salvarci quest’anno perdendo quattro-cinque giocatori del paese preferisco retrocedere ma preservarli.
Comunque, per ora, la Seconda è la nostra dimensione massima”.

Le chiedo un’ultima cosa, una sorta di omaggio a questi giocatori del paese che tanto appoggia: ce li vuole nominare, uno per uno?

“Certo! Ci sono mio figlio Luca e mio nipote Loris, poi Andrea Zampieri, Eliseo Bombieri, Stefano Piccoli, Marco Dal Corso, Marco Tacchella, Valentino Ederle, Enrico Veronesi e Damiano Salvagno.
Aggiungo anche Roberto Benedetti, classe ’90, in prestito dalla Virtus da tre partite, e Hicham El Hamich: è marocchino, ma in pratica cittadino di Lugo visto che è qui da 20 anni e ha fatto tutte le giovanili da noi, a partire dai Pulcini!”

Luca Corradi per www.pianeta-calcio.it