IL GREZZANA CI CREDE ECCO NICCOLO' DAL FORNO !

Penultimo posto nel girone B della Seconda categoria, con 5 punti frutto di una sola vittoria, 2 pareggi e 7 ko, ma il Grezzana non ha nessuna intenzione di mollare. Anche perché arrivano i rinforzi: il primo innesto di lusso del mercato invernale è infatti Nicolò Dal Forno, bomber classe ’89 scuola Virtus (decisivo per la promozione in Prima tre stagioni fa, con 30 gol) e proveniente dal Real Monteforte, dove ha segnato parecchio lo scorso anno ma cui ha chiesto di avvicinarsi a casa (sta a Quinto).

“La squadra c’è – spiega mister Stefano Zanon – e credo che con un paio di risultati positivi si possa risalire. Il morale va a corrente alternata nonostante la forza di volontà, siamo sfavoriti da episodi sfortunati come successo domenica, quando vincevamo 1-0 e abbiamo subito il pari al 93esimo dopo aver sbagliato un rigore. Per fortuna però c’è un presidente come Dino De Paoli, la cui carica e il cui ottimismo sono inesauribili e contagiosi!”

Il Grezzana ha due facce: impacciato e balbettante in campionato, intraprendente e spedito in Coppa Veneto, dove si è qualificato al terzo turno: “E’ una cosa che facciamo fatica a spiegarci anche noi – dice Zanon – può darsi che il problema risieda nel fine-settimana: forse qualche giocatore non fa proprio l’“atleta-modello” e le sue prestazioni domenicali ne risentono…”.

Zanon si considera una vera scommessa del presidente De Paoli, visto che arriva dal settore giovanile arancioblù ed è in pratica l’unico extra-grezzanese: “E’ vero – racconta – abito a La Rizza e sono l’unico “straniero”, visto che quest’anno si è deciso di puntare tutto sui giovani del paese: scelta che appoggio in pieno, soprattutto in questo periodo in cui le società devono far fronte alla crisi e costruirsi con attenzione il futuro.

Inoltre vengo dalla nostra juniores, da cui mi sono portato in prima squadra 4-5 giocatori”. Classifica pericolante: lo è anche la panchina? “Sono io stesso a mettermi sotto esame! – risponde – perché al Grezzana voglio bene e tengo molto. Per il bene della squadra mi sacrificherei, ma per ora – anche dopo aver parlato coi ragazzi – non credo di essere io il problema”.

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