Europe Energy di nuovo sul palcoscenico mondiale

La multitutility veronese fondata nel 2007 dall’ingegnere e presidente Matteo Ballarin, dopo l’esordio in MotoGP dello scorso anno con il Team Estrella Galicia, torna in pista assieme al nuovo e attesissimo Team Petronas Yamaha SRT, puntando ancora sull’ex-iridato Franco Morbidelli. Al via a maggio anche un nuovo Mondiale di moto elettriche.

Europe Energy torna in sella. Dopo un anno dall’esordio assoluto in Moto GP con la sponsorizzazione del Team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS Honda, festeggiata con una grande cerimonia di gala e ospiti internazionali il 30 novembre 2017 a Peschiera del Garda, in occasione del decimo anno dalla fondazione, la multiutility nata a Verona nel 2007 e fondata dall’imprenditore scaligero Matteo Ballarin sarà ancora più protagonista quest’anno nella nuova stagione del motomondiale 2019.

Lunedì 28 gennaio, a Kuala Lumpur, capitale della Malesia, Ballarin ha partecipato alla presentazione ufficiale dell’attesissimo Team Petronas Yamaha SRT, la nuova squadra satellite Yamaha, di cui Europe Energy è tra i principali sponsor, che schiererà in pista come punta di diamante Franco Morbidelli, fedele al brand scaligero già l’anno scorso con l’esperienza con Marc VDS. Assieme al pilota italiano, iridato in Moto2 due anni fa, ci sarà il giovanissimo e battagliero ventenne francese Fabio Quartararo.

Nell’evento di lancio del team che si è tenuto nei prestigiosi spazi delle Torri Petronas, tenuto a battezzo dal “padrone di casa” Razlan Razali (proprietario del Sepang International Circuit), oltre alla formazione che prenderà parte alla classe regina, sono stati presentati anche i piloti delle cosiddette “serie minori”, che correranno con la denominazione di Petronas Sprinta Racing. In Moto2 ci sarà il malese Khairul Pawi, considerato dagli addetti ai lavori tra i più esperti sul bagnato, in Moto3 saranno invece in pista l’esperto scozzese John McPhee e lo scalpitante giapponese Ayumu Sasaki.

Nonostante la differente denominazione, le moto di tutte e tre le classi sfoggeranno la stessa colorazione e avranno tutte e tre la partecipazione dell’azienda veronese Europe Energy sulle scocche. Oltre alle YZR-M1 in MotoGP, il Team Petronas schiererà una Kalex in Moto2, da quest’anno motorizzata Triumph, e due Honda NSF250RW nella classe cadetta.

Per Morbidelli, la sfida rappresentata dal team Petronas Yamaha SRT è una di quelle da vivere intensamente: «Mi sento parte di un grande progetto e sono molto grato a tutti per aver creduto in me. – ha dichiarato all’evento di presentazione l’ex iridato – Sono molto contento e spero di riuscire assieme a Fabio di ottenere buoni risultati. Io farò di tutto per regalare delle belle soddisfazioni alla Petronas e a tutto il team, comprese le persone a me vicine, tra cui Matteo Ballarin che già l’anno scorso ha creduto in me e nelle mie capacità».

Matteo Ballarin e Razlan Razali

Al ritorno in Italia, qualche giorno dopo il big show di Kuala Lumpur, abbiamo incontrato l’ingegner Ballarin nella sede della Europe Energy a San Martino Buon Albergo.

Presidente, a distanza di un anno dal debutto della vostra azienda nel grande palcoscenico internazionale delle due ruote, in questo 2019 avete deciso di esserci ancora e in maniera più decisa e incisiva. Come mai?

Consideriamo la partecipazione in MotoGP, e nelle altre due serie, come una straordinaria opportunità per la nostra azienda. Troviamo forte sintonia e affinità tra un mercato come il nostro, quello dell’energia, in continua evoluzione anche per effetto delle prossime liberalizzazioni, e il mondo delle due ruote. In entrambi i casi c’è tanta adrenalina e ritrovo, sia nel mio settore professionale che in quello sportivo del motomondiale, la volontà di chi ne fa parte di evolvere e di passare da un contesto generale fatto di ottima artigianalità a un altro, invece, più evoluto, di eccellente professionalità.

Ha avuto benefici dall’investimento effettuato nel 2017/2018 in Moto GP?

Molti. La sponsorizzazione ad alti livelli, e in questo ambito sportivo specifico, fino a pochi anni fa era un’opportunità pressoché esclusiva dei marchi di settore inerenti al mondo delle due ruote. Oggi, per fortuna, non è più così. Anche aziende impegnate in altri contesti possono trarre beneficio da una grande vetrina globale qual è il MotoGP.

Come Europe Energy, cosa sta dando di ritorno questo importante investimento economico che avete sostenuto?

Il MotoGP, ma anche le altre serie, muovono l’interesse di milioni di utenti in tutto il mondo. Attraverso i canali tradizionali e, soprattutto, digitali, si crea una cassa di risonanza enorme messa a disposizione anche per le aziende come la nostra, che trovano in questo tipo di operazioni un passe-partout incredibile per sviluppare relazioni internazionali e, non da meno, per incrementare significativamente lo standing aziendale.

L’anno scorso il vostro primo campionato con il Team Estrella Galicia, quest’anno il Team Petronas. Un bel salto.

Già da queste prime battute iniziali ho percepito un grande salto. Da un buon team gestito in ogni caso, e in senso buono, da un “padre padrone”, siamo passati a un team dove l’organizzazione è ai massimi livelli e dove la divulgazione e la gestione del marchio rappresenta un valore assoluto. In Petronas c’è molta più attenzione ai dettagli, con un approccio sistemico, meno artigianale.

Franco Morbidelli

Andate avanti con Morbidelli…

Franco Morbidelli è un ragazzo d’oro e un grande professionista. Considerato da Valentino uno dei suoi possibili eredi: non a caso è uno dei piloti della VR46 Riders Academy e come il Vale ha un’attenzione quasi maniacale per i dettagli. Quest’anno è anche testimonial del nostro brand. Per il 2019 Franco ha a disposizione una signora moto, cosa che nella scorsa stagione gli è mancata. Ci sorprenderà, sono sicuro, e farà un’ottima figura con il nuovo team, assieme al suo compagno di squadra Fabio Quartararo. Così come tutti gli altri piloti del Team Petronas.

Il MotoGP assieme a Petronas non è l’unica novità che la riguarda, vero presidente?

È vero, Europe Energy affiancherà il nuovo team SIC (Sepang International Circuit), sostenuto dal colosso Petronas, nel suo debutto nel campionato MotoGP gareggiando in tutte le classi. Ma tra i vari progetti ce n’è uno che, sulla carta, ha le migliori possibilità di darci grandi soddisfazioni. Il team si chiama One Energy Racing, di cui io a titolo personale, come Matteo Ballarin, e Sepang siamo i proprietari. Abbiamo ingaggiato l’inglese Bradley Smith – ex pilota KTM – per la stagione di debutto della MotoE World Cup, il campionato per moto elettriche, che quest’anno sarà incluso in cinque eventi della MotoGP, a partire da Jerez il 5 maggio. Abbiamo grandi aspettative.

Cosa si aspetta, quindi, dal nuovo debutto nel motomondiale, in questo caso elettrico?

Beh, a dirla tutta, vorrei vincere il mondiale.