Enrico Spiaggiari, il meccanico della Formula 1 (d’epoca)

Enrico Spaggiari sembra il classico gentleman inglese, ma è veronese doc. La sua passione per le auto storiche da corsa made in UK lo ha portato a correre e vincere in tutta Europa prima di fondare, assieme all’amico Davide Riparbelli, il team-officina “RS Historics”, che prepara e fa correre vetture Formula 1 d’epoca e non solo

 

I rumori dei motori non sono tutti uguali. Oggi, strozzati da tante diavolerie elettroniche, anche quelli sportivi tendono ad assomigliarsi, ma non è sempre stato così. A cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando il motorsport ha vissuto gli anni d’oro, si potevano riconoscere le vetture da corsa ad occhi chiusi.

Lo sa bene Enrico Spaggiari, veronese doc che, a discapito della sua giovane età, ha compiuto 36 anni lo scorso agosto, è oggi uno dei più apprezzati conoscitori in Italia di auto d’epoca inglesi, grazie anche ad un periodo trascorso proprio nella nazione della Regina per uno stage nel 2001 con il Classic Team Lotus. Rimasto stregato dalle competizioni su quattro ruote al Gran Premio d’Italia 1984, spettatore con il papà sulle tribune dell’Autodromo Nazionale di Monza, Enrico ha deciso che prima o poi sarebbe riuscito a scavalcare la barricata. Il sogno sono sempre state le vetture d’oltre Manica, non solo perché il padre era un appassionato di Jim Clark e dei costruttori e piloti inglesi, ma anche perché in quel mondo di gentlemen Enrico si è poi trovato a collaborare ottenendo a suon di risultati prestigiosi il rispetto e la stima di tutto l’ambiente.

Dopo i primi passi con i kart, caricato un po’ romanticamente sul tetto dell’auto, Spaggiari ha iniziato a cimentarsi alla guida delle vetture storiche per la pura passione di confrontarsi con la meraviglia su quattro ruote. La prima gara con un’Austin Healey Sprite del 1959, poi il grande amore, una Ford Mustang del 1965 con la quale ha corso e vinto fino al 2015. Nel 2008 inizia a correre con il sogno di molti, le Formula storiche: prima una Cooper Bristol Formula 2, poi una Cooper T53 Formula 1, un modello che nel 1960 venne guidato da leggende del calibro di Bruce McLaren e Jack Brabham. Con questa vettura Spaggiari ha proseguito quella linea magica, conquistando nel 2011 il Campionato britannico dedicato alle formula storiche costruite prima del 1966. Nonostante Enrico abbia continuato a portare avanti la sua normale professione a Verona, si è dedicato a questa passione girando un po’ per l’Europa e iniziando a farsi dei contatti, sognando di aprire un suo “garage” e diventare, in qualche modo, anche portavoce di queste bellezze d’epoca.

 

L’occasione arriva nel 2002, a Monza, in occasione della Coppa Intereuropa, una corsa di velocità che si disputa dal 1949 e che dagli anni Ottanta è diventato uno degli appuntamenti per auto d’epoca più importanti al mondo. Ai box conosce Davide Riparbelli, con il quale scopre di condividere la stessa “malattia” viscerale per le auto storiche da corsa a declinazione britannica. Quello che sembrava utopia prende forma e nel 2013 nasce “RS Historics” un vero e proprio “garage”/team stile inglese alle porte di Monza, ad Albiate, dove i due si prendono cura di prestigiose vetture da corsa rigorosamente storiche affidategli da importanti collezionisti e piloti. Manutenzione, trasporto da e per i circuiti, rimessaggio e gestione in corsia box, tutto con la classe dei “vecchi” e leggendari preparatori inglesi, quelli che si riconoscevano al paddock per il berretto di tweed e i mocassini di pelle, per capirsi. A questo si aggiunge anche l’attività di tutoraggio che Enrico, grazie all’esperienza maturata, mette a disposizione dei clienti per prepararli alle gare in circuito. Davide si occupa della preparazione e della logistica, Enrico è invece il direttore sportivo del team. Entrare alla “RS Historics” oggi è un po’ come fare un salto nel tempo. Nell’ordine caotico delle vecchie officine, si respira il profumo di quelle che, come ha scritto il giornalista Danilo Castellarin in un suo intenso libro, erano le “Corse Ruvide”, quelle in cui l’anima della competizione era nel binomio pilota-vettura, quelle in cui non c’erano radio in macchina e dove il pilota, una volta abbassata la visiera del casco, aveva in testa il solo rumore del motore e la pista davanti agli occhi.

 

 Il team-officina RS Historics, in breve

In questi primi sei anni di attività, la realtà messa in piedi da Enrico Spaggiari e Davide Riparbelli ha toccato alcuni degli appuntamenti per auto storiche più prestigiosi d’Europa, dalla 6 Ore di Spa-Francorchamps al Gran Premio di Monte Carlo storico, dal Goodwood Revival e il Members’ Meeting fino ai Campionati Europei Masters Historic Racing, il Campionato Italiano Velocità Autostoriche e il Campionato britannico per le Formula Storiche HGPCA. Il sogno, o per meglio dire l’obiettivo, è sicuramente il vertice dell’automobilismo storico mondiale, ovvero la Le Mans Classic.

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