Ecco le foto. Scandola out a San Martino per chiodi sulla strada

SAN MARTINO DI CASTROZZA – Anche se l’inchiesta ancora non è partita, ammesso che parta, a fermare Umberto Scandola al San Martino di Castrozza, terz’ultima prova del Campionato Italiano Rally 2012, sono stati dei chiodi.

Quello che vedete nella foto Omnicorse, è stato portato come prova in Direzione Gara dai vertici del team Skoda Italia Motorsport per cui corre il driver veronese, a dimostrazione di un sabotaggio avvenuto realmente. Scende a questo punto una nuvola nerissima sui risultati non solo della gara trentina, ma anche del campionato italiano. Umberto era lanciato verso la vittoria, dopo una due giorni perfetta in battaglia con Paolo Andreucci, ma oramai a quasi 10secondi di distacco: quasi fatta. Ma sulla Val Malene, una delle prove più belle della gara, che concludeva l’evento, il fattaccio. Umberto si ferma a bordo strada, inizialmente si parla di un problema tecnico, poi di una doppia foratura, e inizia a farsi strada il sospetto.

Sospetto ora avvalorato dalle fotografie del chiodo a tre punte e dalle immagini del camera car, raccolto dalla prova speciale. Un sabotaggio che si somma a quello subito da un altro pilota: Matteo Gamba. Il driver bergamasco era quinto assoluto, ma non è riuscito a partire per la seconda tappa perchè durante il riordino notturno sono stati tagliati i fili di connessione della centralina elettronica della sua Peugeot 207 S.2000 e di conseguenza la vettura non andava più in moto.

Due fatti incresciosi che per tutti gli appassionati di rally suonano come un pericolosissimo campanello di allarme. Anche sulle quattro ruote siamo ad un passo dagli scandali di frode sportiva che avvelenano molti degli altri sport?

Cosa succederà ora? Per Umberto Scandola il campionato è praticamente chiuso (sono ora 48 i punti di distacco da Andreucci, risultato vincitore al San Martino di Castrozza) e sicuramente la batosta subita forse non sarebbe risanata nemmeno con un annullamento dell’ultima speciale.
Dall’altra parte la squadra Peugeot ufficiale, per cui corre Andreucci, non ha bisogno di questi mezzi vili per conquistare il titolo, nè tantomeno il driver garfagnino che con quest’anno andrebbe a quota sette allori. E poi tra colleghi è una grande amicizia, Paolo e Umberto mai arriverebbero a sabotarsi a vicenda.
Ma allora i chi sono responsabili? Esiste una verità? Come al solito se ne parlerà su tutti i giornali di settore e poi si cercherà di dimenticare?

La Skoda Italia Motorsport ha presentato un esposto. Così si legge sul sito ufficiale: "In seguito all’episodio che si è verificato nel corso della “Val Malene 2”, prova speciale conclusiva del Rally San Martino di Castrozza e Primiero, e che ha costretto al ritiro Umberto Scandola e Guido D’Amore, il Team ŠKODA Italia Motorsport ha presentato un esposto presso la Direzione di Gara, chiedendo l’apertura di un’indagine ufficiale sull’accaduto da parte delle Autorità competenti.
La decisione è stata presa dopo il ritrovamento, sul percorso di gara, di alcuni chiodi che potrebbero risultare la causa della doppia foratura all’anteriore della ŠKODA Fabia Super 2000. La presenza dei chiodi sull’asfalto è confermata dalle immagini registrate dalla camera-car della vettura di Scandola".

Emblematiche le parole di Matteo Gamba: «ho perso tutta la voglia di correre in Italia, il mio programma nel Campionato Italiano finisce qui. Cercherò qualcosa all’estero…». Sono parole che pesano, come macigni.

<italic>foto: Rallylink (vettura) e Omnicorse (chiodo)</italic>

Matteo Bellamoli