Debora Roncari e Lucia Scardoni sul tetto d’Italia

Alle gare Team Sprint a coppie in tecnica libera, valide per i Campionati Italiani di sci di fondo, le due veronesi hanno brillato, conquistando il primo e secondo posto.

Ci hanno abituati a vincere sempre, in ambito nazionale e internazionale, ma questa volta si sono davvero superate. Debora Roncari, di Campofontana, e Lucia Scardoni, di Bosco Chiesanuova, sono salite entrambe sul podio della competizione Team Sprint a coppie in tecnica libera, aggiudicandosi rispettivamente il primo e secondo posto.

Amiche e compagne di allenamento, ma anche avversarie nelle più prestigiose competizioni nazionali e internazionali, hanno sempre mostrato tutta la loro forza, il loro impegno e la loro determinazione. Questa volta ha avuto la meglio Debora, con la sua compagna di squadra Gaia Vuerich; insieme, dopo aver resistito e controllato abilmente i propri sci, hanno raggiunto il gradino più alto del podio, portandosi a casa la medaglia d’oro. Lucia, in coppia con Greta Laurent, ha ottenuto il secondo posto aggiudicandosi l’argento, superando le vincitrici della passata edizione, Ilaria Debertolis e Giulia Stuerz.

Buone notizie per l’Italia anche in campo maschile, dove Federico Pellegrino e Dietmar Noeckler per il 5° anno consecutivo hanno conseguito il titolo italiano in una finale spettacolare.  Allungando negli ultimi 5 giri, hanno vinto davanti alla squadra dell’Esercito B formata da Giacomo Gabrielli ed Enrico Nizzi ; terza la squadra delle Fiamme Gialle con Fulvio Scola e Giandomenico Salvadori.

La manifestazione organizzata dall’ US Primiero è ormai un classico dello sci di fondo italiano e raduna a Primiero San Martino di Castozza molti tifosi per sostenere i campioni dello sci italiano. Arrivata alla sua 13° edizione, si tiene presso il centro Fondo di San Martino, vicino al paese Prà delle Nasse, e quest’anno è stata grande la soddisfazione per l’Italia grazie, tra gli altri, a Debora Roncari (del Centro Sportivo Carabinieri di Verona) e a Lucia Scardoni (Fiamme Gialle). Una gara ulteriormente fortunata, visto il gran pubblico ai bordi della pista e il lavoro a tempo di record di sabato notte per innevare il tracciato: quattro ore frenetiche per stendere oltre 1500 metri cubi di neve artificiale.