Dal Coni l’in bocca al lupo ai giovani schermidori azzurri

Tutto pronto per l’inizio dei Campionati del Mondo di scherma Cadetti e Giovani di Verona. Stamattina nel salone d’onore del Coni la conferenza stampa ufficiale di presentazione  alla presenza del presidente del Comitato Olimpico Giovanni Malagò.

È stato il Presidente del Coni, Giovanni Malagò a tenere a battezzo questa mattina nella Sala d’onore del Coni, a Roma, il Mondiale di scherma Cadetti e Giovani che si terrà a Verona, negli spazi del Cattolica Center di via Germania, dall’1 al 9 aprile prossimi.

«Sono molto contento di essere qui, ricordo ancora il giorno in cui il Presidente Giorgio Scarso venne a trovarmi per parlarmi dell’idea di portare i Mondiali a Verona: ho immediatamente accolto con grande entusiasmo la proposta, e oggi eccoci qui» ha spiegato il numero uno del Comitato Olimpico nazionale italiano.

112 le nazioni coinvolte nella grande kermesse sportiva veronese e 1360 gli atleti under 17 e under 20, provenienti da tutto il mondo, che si sfideranno in 9 giorni di gara sulle 44 pedane allestite in uno spazio di oltre 25 mila metri quadrati. Oltre 300 i volontari che aiuteranno il Comitato organizzatore durante la manifestazione, all’interno della quale verranno assegnati 18 titoli mondiali e, complessivamente, 66 medaglie tra oro, argento e bronzo.

«La Federazione ha accolto l’invito del Presidente Campedelli con estrema convinzione. Il lavoro svolto dal Comitato – ha sottolineato Giorgio Scarso, presidente della Federazione Italiana Scherma – è stato assolutamente encomiabile. Credo che questi giovani atleti meritino notevole attenzione: rappresentano il futuro e sono pronti a scrivere pagine importanti di storia. Ringrazio e lodo il supporto offerto da tutti i gruppi sportivi militari, che risulta assolutamente fondamentale in questo percorso di crescita dei nostri atleti».

Per il presidente del Comitato organizzatore, Luca Campedelli, patron dell’A.C. Chievo Verona, l’evento sarà un’opportunità straordinaria per la città di Verona e per tutta la Regione: «Una grande avventura, che speriamo si concluda per il meglio. Il percorso di preparazione al Mondiale è stato importante, grazie al lavoro del Comitato e di tutta la Federazione».

Spazio anche per le parole dell’assessore allo sport Comune di Verona, Filippo Rando che ha voluto ribadire l’entusiasmo della città di Verona per questi Mondiali: «Porto qui i saluti del Sindaco e della città di Verona: siamo in trepidante attesa per questa straordinaria manifestazione. E’ un grande motivo di orgoglio per tutti noi, ci siamo messi a disposizione sin da subito e abbiamo voluto fortemente l’evento nella nostra città. La scherma, poi, è uno sport straordinario che porta con sé una cultura e dei valori che riteniamo importantissimi».

In conferenza spazio anche per la delegazione azzurra, rappresentata dal ct della Nazionale spada Sandro Cuomo e dal commissario della Nazionale sciabola Giovanni Sirovich, accompagnati dal capo delegazione per la sciabola, Giampiero Pastore.

«Sono soddisfatto del lavoro dei nostri ragazzi e di tutti i tecnici – ha detto Cuomo in conferenza- L’attività giovanile, da anni, ci dà grandissime soddisfazioni: incrociamo le dita e speriamo che il futuro ci sorrida anche a Verona».

«Torniamo da Sochi con l’amaro in bocca – ha invece sottolineato il CT della Nazionale di sciabola, Giovanni Sirovich – ma sono convinto che da qui al campionato del mondo riusciremo a fare bene. I ragazzi sanno che il Mondiale è una tappa importante della loro carriera e del loro percorso di crescita professionale».

Il capo delegazione, Giampiero Pastore, ha voluto augurare un caloroso in bocca al lupo a tutti gli atleti che saranno impegnati al Mondiale: «Un grosso in bocca al lupo per tutti i ragazzi, ai quali do un suggerimento: godetevi questa straordinaria manifestazione, a prescindere dal risultato sportivo. E’ un momento sano di crescita, non solo sportiva».

I numeri della kermesse veronese sono stati commentati anche da Alessandro Cecchinato, direttore di torneo e membro del Comitato organizzatore.

«Con grande soddisfazione e orgoglio comunichiamo la presenza di 1360 atleti e 112 Nazioni di tutti e cinque i continenti del mondo. Sono numeri straordinari, abbiamo la consapevolezza del fatto che sarà certamente un evento imponente. La struttura del Cattolica Center, con i suoi 25.000 mq, si presta perfettamente alla manifestazione: una location veramente eccezionale».

Sul palco del Salone d’Onore sono salite al termine della conferenza anche Diana Bianchedi e Francesca Bortolozzi, inserite nella Hall of Fame e premiate dal Presidente federale, Giorgio Scarso, dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e dal Presidente della Fondazione Roma e membro d’onore FIE, Emmanuele Emanuele.